Dal 1940 al 1949

Gli anni 40, retrocessioni e promozioni a cavallo della guerra

Dal 1940 al 1949

Nella stagione 1940-41 il Napoli si classificò settimo a pari merito col Torino. La stagione successiva il Napoli chiuse al 15º posto e retrocedette in Serie B per la prima volta nella sua storia. Nella stagione 1942-43 il Napoli arrivò terzo in Serie B, ma non bastò per tornare in Serie A. Nel frattempo lo Stadio Arturo Collana del Vomero divenne la nuova "casa" dei partenopei.

A causa delle difficoltà incontrate durante lo svolgersi degli eventi bellici la società fu costretta a cessare le attività nel 1943. L'anno successivo allo scioglimento, nel 1944, nacquero due distinte società: la Società Sportiva Napoli, promossa dal giornalista Arturo Collana, e la Società Polisportiva Napoli, fondata dal dott. Gigino Scuotto, dalla cui fusione nel gennaio del 1945 si costituì l'Associazione Polisportiva Napoli, con presidente Pasquale Russo. La società riprese finalmente la denominazione di A.C. Napoli nel 1947.

Nel 1945, a seguito delle notevoli difficoltà logistiche conseguenti la guerra appena terminata, il campionato di massima serie venne suddiviso in due gironi: al primo parteciparono le squadre di Serie A del Nord e nel secondo le squadre di Serie A e B del Centro-Sud. Il Napoli, nonostante fosse una squadra di Serie B, riuscì a vincere il proprio girone a pari merito col Bari, qualificandosi per il girone finale a otto squadre. Nel Girone Nazionale arrivò quinto alle spalle di Torino, Juventus, Milan e Inter.

In quel Napoli militava l'attaccante albanese Lushta, che ebbe un periodo di appannamento durante il quale si diffuse in città il detto: "Quanno segna Lushta se ne care 'o stadio" (Quando segnerà Lushta cadrà lo stadio). Si narra che quando Lushta interruppe il suo digiuno una parte di tribuna ebbe un cedimento, per fortuna senza gravi conseguenze.

Nella stagione 1946-47 il campionato di Serie A tornò al girone unico e il Napoli venne ammesso insieme al Bari in serie A in quanto le due formazioni, nonostante fossero squadre di Serie B, erano riuscite a qualificarsi al girone finale. Vennero acquistati Dante Di Benedetti, ex giocatore della Roma che, poi in seguito a un infortunio occorsogli in vista della convocazione in nazionale venne trasferito al Bari, e vari giocatori di secondo piano come Jone Spartano, Nespolo e Ferruccio Santamaria. Il Napoli ottenne un buon ottavo posto.

Nella stagione successiva 1947-48, nonostante gli acquisti di Naim Krieziu, ala albanese campione d'Italia con la Roma nel 1942 e pagato ben 16 milioni, e Roberto La Paz, il primo giocatore nero a giocare in Serie A, la squadra disputò un campionato disastroso, concluso al quartultimo posto e con la retrocessione in B. Ad aggravare ulteriormente la situazione fu la scoperta da parte della federazione di un tentativo di combine nella partita vinta contro il Bologna, che costò al Napoli il declassamento all'ultimo posto in classifica del campionato 1947-48 e la conferma della retrocessione (già raggiunta sul campo) in Serie B.

Ci vollero due anni per riconquistare la categoria: dopo un nono posto nel 1948-49, agli azzurri vinsero il torneo 1949-50 con Eraldo Monzeglio in panchina, tornando così in massima serie.

Stagioni

1940-41
1941-42
1942-43
1945-46
1946-47
1947-48
1948-49
1949-50

Altre Storie

Dal 1926 al 1930 - Il Napoli di Ascarelli con Sallustro e Vojak
Dal 1930 al 1939 - I due terzi posti e la Coppa Europa
Dal 1985 al 1987 - L'arrivo di Maradona e il primo Scudetto
Dal 1988 al 1991 - La Coppa Uefa e il secondo Scudetto
Dal 1996 al 1998 - A picco verso la Serie B
Dal 1992 al 1995 - Le ultime soddisfazioni del post-Maradona
Dal 2019 ad oggi - Dal maestro all'allievo, sulle orme del passato
Dal 1940 al 1949 - Gli anni 40, retrocessioni e promozioni a cavallo della guerra
Dal 1973 al 1980 - Vinício e il calcio totale
Dal 2004 al 2008 - Arriva De Laurentiis, con Reja dalla C1 all'Europa
Dal 2016 al 2018 - Sarrismo, gioia e rivoluzione
Dal 1969 al 1972 - Inizia l'era Ferlaino
Dal 1950 al 1959 - I gol di Jeppson, Pesaola e Vinicio non bastano
Dal 1960 al 1968 - La prima Coppa Italia e gli oriundi
Dal 1981 al 1984 - Krol ed il ritorno degli stranieri in Italia
Dal 1999 al 2003 - Qualche gioia con Novellino, arriva il fallimento
Dal 2009 al 2012 - L'era Mazzarri con i tre tenori
Dal 2013 al 2015 - Il Napoli internazionale con Benitez
Dal 1896 al 1926 - Dagli Inglesi del Naples all'Internapoli