Dal 1981 al 1984

Krol ed il ritorno degli stranieri in Italia

Dal 1981 al 1984

L'inizio degli anni 1980 fu segnato dalla riapertura delle frontiere ai giocatori stranieri. Il Napoli, tradizionalmente, aveva avuto nelle sue file ottimi giocatori non italiani (Sallustro, Jeppson, Sívori, Altafini, Hamrin, Cané, Clerici); per mantenere viva la tradizione fu ingaggiato dal Vancouver il libero Ruud Krol, già campione d'Europa con l'Ajax e pilastro difensivo dell'Olanda dei primi anni 1970.

Nella stagione 1980-81, in un'annata resa drammatica dal sisma che il 23 novembre 1980 scosse la città, la squadra, guidata da Rino Marchesi, sfiorò il titolo conquistando il terzo posto finale. Dopo un inizio poco promettente, a causa anche del rendimento pessimo della difesa che incassò nelle prime giornate parecchi gol, l'allenatore Marchesi prese le contromisure adeguate, spostando Luciano Marangon in mediana e aggiungendo in difesa Raimondo Marino, permettendo così a Krol di esprimere tutta la sua classe. Il punto di svolta della stagione fu la partita contro la Roma al San Paolo il 19 ottobre che il Napoli vinse addirittura 4-0. Imbattuto dalla 11ª alla 25ª giornata, dopo la vittoria sul Torino al Comunale, a cinque giornate dal termine, il Napoli si portò in testa alla classifica insieme alla Juventus e con la prospettiva di usufruire di un calendario favorevole. Inaspettatamente, però, nel turno successivo il Perugia - ultimo in classifica - passò al San Paolo per 1-0 con autogol di Ferrario nei primi minuti. Per tutto il resto della gara gli azzurri si gettarono generosamente all'attacco, ma pali, traverse e la notevole prestazione del portiere umbro Malizia sbarrarono al Napoli ogni possibilità di giungere quantomeno al pareggio. Nonostante tutto, la squadra affrontò l'incontro decisivo con la Juventus con due punti di svantaggio e con la teorica possibilità di sfruttare il turno casalingo per riagguantare la vetta a una giornata dal termine. Ancora una volta un'autorete (Guidetti) condannò gli azzurri alla sconfitta e al definitivo addio alle velleità tricolori.

Nella stagione successiva (1981-82) il tentativo di puntare allo scudetto rinforzando ulteriormente la squadra fu compromesso dai contrasti tra Ferlaino e il direttore generale ed ex calciatore Juliano: l'acquisto da parte di Ferlaino del 76% delle azioni della società suscitò, infatti, il risentimento di Juliano, che tergiversò dapprima sul rinnovo dei contratti di Marchesi e Corso e poi, di fronte alla reazione del Presidente, presentò le dimissioni, che vennero accettate da Ferlaino. Le lotte in seno alla società compromisero dunque il campionato del Napoli, insieme al potenziamento non adeguato della squadra (i nuovi arrivati, come Palanca e Criscimanni, non si dimostrarono all'altezza), al rendimento non sempre esaltante di Krol, e ai pettegolezzi che circolavano sulla squadra, ma, nonostante tutto, il Napoli concluse il campionato al quarto posto. Lo Scudetto restò lontano da Napoli nonostante Krol e Claudio Pellegrini, capocannoniere del Napoli in entrambe le stagioni con il medesimo numero di gol (11).

Nonostante l'arrivo di altri stranieri di valore quali Diaz prima e Dirceu poi, nei due campionati successivi (1982-83 e 1983-84) la retrocessione in serie B fu evitata in extremis. Nella stagione successiva arrivò dalla Fiorentina Daniel Bertoni, argentino e campione del mondo che prese uno dei due posti riservati agli stranieri e lasciati liberi da Krol e Dirceu, ceduti rispettivamente a Cannes e Ascoli.

Stagioni

1980-81
1981-82
1982-83
1983-84

Altre Storie

Dal 1926 al 1930 - Il Napoli di Ascarelli con Sallustro e Vojak
Dal 1930 al 1939 - I due terzi posti e la Coppa Europa
Dal 1985 al 1987 - L'arrivo di Maradona e il primo Scudetto
Dal 1988 al 1991 - La Coppa Uefa e il secondo Scudetto
Dal 1996 al 1998 - A picco verso la Serie B
Dal 1992 al 1995 - Le ultime soddisfazioni del post-Maradona
Dal 2019 ad oggi - Dal maestro all'allievo, sulle orme del passato
Dal 1940 al 1949 - Gli anni 40, retrocessioni e promozioni a cavallo della guerra
Dal 1973 al 1980 - Vinício e il calcio totale
Dal 2004 al 2008 - Arriva De Laurentiis, con Reja dalla C1 all'Europa
Dal 2016 al 2018 - Sarrismo, gioia e rivoluzione
Dal 1969 al 1972 - Inizia l'era Ferlaino
Dal 1950 al 1959 - I gol di Jeppson, Pesaola e Vinicio non bastano
Dal 1960 al 1968 - La prima Coppa Italia e gli oriundi
Dal 1981 al 1984 - Krol ed il ritorno degli stranieri in Italia
Dal 1999 al 2003 - Qualche gioia con Novellino, arriva il fallimento
Dal 2009 al 2012 - L'era Mazzarri con i tre tenori
Dal 2013 al 2015 - Il Napoli internazionale con Benitez
Dal 1896 al 1926 - Dagli Inglesi del Naples all'Internapoli