Dal 1930 al 1939

I due terzi posti e la Coppa Europa

Dal 1930 al 1939

Nella stagione 1930-31 il Napoli concluse il girone d'andata al secondo posto dietro la Juventus; poi nel girone di ritorno, complice la chiamata alle armi di Sallustro, venne meno e concluse il campionato al sesto posto. In quella stagione il Napoli si era rinforzato ingaggiando all'incredibile cifra di 250.000 lire il calciatore Enrico Colombari, da allora soprannominato "banco e' Napule" dai tifosi partenopei.

La stagione successiva la squadra si classificò soltanto nona, ma in compenso Sallustro venne convocato per la seconda e ultima volta in nazionale, insieme ai suoi compagni di squadra Vojak e Colombari; la società premiò Sallustro per le sue prestazioni regalandogli un'auto Balilla.

Il campionato 1932-33, invece, fu il primo in cui gli azzurri sfiorarono lo scudetto. Formidabile fu la coppia d'attacco: Sallustro segnò diciannove reti e Vojak ventidue; Il Napoli arrivò terzo a pari merito col Bologna. Nella stagione successiva gli azzurri arrivarono ancora terzi e qualificandosi per la prima volta alla Coppa Europa, la massima competizione europea di quei tempi.

Al primo turno il Napoli incontrò l'Admira Wien: gli azzurri riuscirono nell'impresa di pareggiare 0-0 nella gara d'andata in trasferta, ma sprecarono il doppio vantaggio iniziale nella gara di ritorno a Napoli facendosi rimontare dagli avversari (risultato finale 2-2) e nella bella vennero travolti per 5-0. In campionato, nonostante l'arrivo di Sentimenti II e del Campione del Mondo 1930 Stabile, la squadra deluse classificandosi soltanto settima e a fine stagione Garbutt lasciò la squadra.

Il 15 marzo 1936 la società fu rilevata dall'armatore Lauro che, per risanare il bilancio, fu costretto a cedere i calciatori più importanti: partirono così giocatori importanti come Colombari, Ferraris_II, Vojak, Vincenzi, Gravisi e Cavanna, mentre Sallustro da un paio di campionati segnava sempre meno reti, e molti trovarono la causa della sua improvvisa scarsa vena realizzativa nella sua frequentazione con Lucy D'Albert, famosa soubrette dell'epoca, che poi diventò sua moglie. Al termine del campionato 1936-37 anche Sallustro venne ceduto alla Salernitana.

In vista della stagione 1938-39 Lauro acquistò l'attaccante Italo Romagnoli, il difensore Achille Piccini e la mezzala Gramaglia; gli azzurri disputarono un buon campionato, concluso al quinto posto in classifica. Nella stagione successiva la squadra partenopea allenata da Baloncieri disputò un torneo in cui la retrocessione in Serie B fu evitata solo grazie a un miglior quoziente reti rispetto al Liguria. Lauro, al termine della stagione, si dimise, lasciando in compenso il bilancio della società in pareggio, e Gaetano Del Pezzo diventò presidente della Società.

Stagioni

1930-31
1931-32
1932-33
1933-34
1934-35
1935-36
1936-37
1937-38
1938-39
1939-40

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