Ferrero: «Mihajlovic al Napoli? Potrei prendere Benitez»

Il presidente della Sampdoria: «Con Mihajlovic il Napoli non farebbe un passo indietro. Parlo in base alla mia esperienza e posso dire che Sinisa è un uomo di grande sensibilità, è un grandissimo professionista e un grande lavoratore» 

corrieredellosport.it
04/21/2015 11:52
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NAPOLI - Il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero si prepara ad affrontare il Napoli domenica in campionato: "Il calcio è fatto di episodi - dice a Radio Crc - e se 'San Culino' domenica mi assisterà, i napoletani si arrabbieranno tutti! I tifosi napoletani sono quelli che amo di più perché sono caldi e tutti bravi ragazzi. Arriverò sabato in città, farò un giro a Napoli anche perché se poi vinco lunedì non sarebbe possibile".


MIHAJLOVIC - Si parla anche di Mihajlovic, come possibile futuro allenatore del Napoli in caso Benitez dovesse andar via: "Se va via ho già trovato un allenatore che lo sostituirà - dice Ferrero - Voi dite che andrà via, ma io non so niente, non ho notizie. Per me rimane, e se poi andrà via, saprò con chi sostituirlo. Non sarà Paulo Sosa il prossimo allenatore della Sampdoria, ma Lino Banfi e con lui faremo l’allenatore del pallone in pensione. Oppure, se va via Mihajlovic potrei prendere Benitez, ma dovrò portarlo da un dietologo. Non ho l’esperienza e la ricchezza di De Laurentiis, sono meno ricco di lui". Perché Mihajlovic è da prendere? "Con Mihajlovic il Napoli non farebbe un passo indietro. Parlo in base alla mia esperienza e posso dire che Sinisa è un uomo di grande sensibilità, è un grandissimo professionista e un grande lavoratore: arriva due ore prima dell’allenamento e va via due ore dopo. Oltretutto, ha capacità importanti e se andrà via sono certo che chi lo prenderà farà la sua fortuna. Però, dovete aspettare un altro anno perché ha ancora un anno di contratto con noi".


GIOIELLI SAMP -Obiang e Soriano al Napoli? "Queste sono cose di mercato, ma devo dire che parliamo di due guest star, sono due ragazzi bravissimi e a cui voglio molto bene. E soprattutto, sono ragazzi seri. Mi hanno detto che i presidenti non parlano nelle radio, ma con voi è sempre un piacere e ne approfitto per ringraziare i napoletani e urlare sempre viva il calcio. Nel pallone bisogna applicare le regole: abbasso la violenza, fuori la politica e viva chi ama il calcio. Io, prossimo presente della Federcalcio? No, lascio il posto a chi ha studiato. Aurelio De Laurentiis sarebbe un grande presidente della Federcalcio".

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