Napoli, ora basta: la difesa è da rifare

Difesa colabrodo: 50 gol subiti. Arriva Reina, piace Vertonghen. Non solo i portieri: tutto il reparto non all'altezza

corrieredellosport.it
05/24/2015 10:06
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TORINO - E’ un incubo dal quale si fatica ad uscire e quando Britos dà persino una capocciata a Morata allora è chiaro che hanno perso la testa, ma sul serio. E’ uno choc che resta, che va attraversato analizzando, aprendo al mercato, rassegnandosi: la difesa è il tallone d’Achille della squadra e non è soltanto una questione di portieri (Rafael bocciato prima, Andujar rimandato dopo), ma è anche carattere, capacità di sapersi gestire, di dominare se stessi, non i nervi ma le gambe e le diagonali. E’ la fotografia del Napoli di Benitez, del Napoli di sempre, che stavolta però si è fatto male da solo, ha saputo prendersi il peggio della vita, con cinquanta gol (cinquanta) in campionato come neanche una provinciale (e neppure di lusso).


ARRIVA PEPE - Il primo colpo è Pepe Reina ed è l’ammissione d’un erroraccio commesso nell’estate passata: triennale per due milioni e mezzo, mettendoci dentro non solo la classe (indiscutibile) ma anche la personalità che questo Napoli ha dimostrato di non avere.


RINFORZI - Poi si cercherà quello che una volta si chiamava stopper e che ora viene definito il centrale: ma alla Vertonghen (28) del Tottenham, perché sarà necessario infilare nel sistema calciatori a presa rapida, che abbiano autorevolezza e anche conoscenza diretta delle insidie e di quel calcio elitario ch’è diventato complicato afferrare tra le smagliature di cinquanta reti.

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2019-20 - Serie A - Juventus-Napoli 4-3
2018-19 - Serie A - Juventus-Napoli 3-1

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