CASTEL VOLTURNO - Gira e rigira, si finisce sempre lì: bentornati a Buenos Aires, ed è come sentirsi a Napoli, nelle atmosfere, nelle abitudini, nella tendenza. Sono analogie tra popoli, affinità, l’empatia che Ezequiel Lavezzi avvertì - lui come gli altri - mentre l’aereo atterrava a Capodichino. «Mi sembra d’essere a casa mia». E’ un giro intorno al Mondo, che riconduce sistematicamente lì; e il mercato è un universo che nasce e trascina (d’estate, d’inverno, sempre) inevitabilmente sulla rotta NapoliBuenos Aires, o viceversa. E’ un incedere lento, però continuo: c’è (anche) un calcio che unisce e che stavolta collega il san Paolo a «El Monumental», l’habitat naturale di Emmanuel Mammana (20), un gigante che è divenuto un’amabile «ossessione» o comunque una tentazione.
DISTANZE - Qualcosa succederà: ma la cronaca va separata dalle opinioni e va aggiornata di ora in ora, in quest’estate già rovente, destinata a diventare soffocante, perché non c’è estate placida, da vivere lasciandosi cullare dalle onde del mare o dall’ozio. Non sia mai detto. Emmanuel Mammana ha un fisico, prospettive, un’idea di calcio che può fondersi con quella del Napoli: e poi, ha un’età che induce a crederci e che comunque obbliga ad aspettarne l’evoluzione tecnica. Ma Mammana è un «prospetto» e Cristiano Giuntoli ha cominciato da un bel po’ a perlustrare «El Monumental»: l’ha fatto con gli amici degli amici, l’ha rifatto seguendo una serie di partite indicative, poi ha mosso i primi passi ed ha avanzato una proposta che oscilla intorno ai sette milioni.
CASTEL VOLTURNO - Gira e rigira, si finisce sempre lì: bentornati a Buenos Aires, ed è come sentirsi a Napoli, nelle atmosfere, nelle abitudini, nella tendenza. Sono analogie tra popoli, affinità, l’empatia che Ezequiel Lavezzi avvertì - lui come gli altri - mentre l’aereo atterrava a Capodichino. «Mi sembra d’essere a casa mia». E’ un giro intorno al Mondo, che riconduce sistematicamente lì; e il mercato è un universo che nasce e trascina (d’estate, d’inverno, sempre) inevitabilmente sulla rotta NapoliBuenos Aires, o viceversa. E’ un incedere lento, però continuo: c’è (anche) un calcio che unisce e che stavolta collega il san Paolo a «El Monumental», l’habitat naturale di Emmanuel Mammana (20), un gigante che è divenuto un’amabile «ossessione» o comunque una tentazione.
DISTANZE - Qualcosa succederà: ma la cronaca va separata dalle opinioni e va aggiornata di ora in ora, in quest’estate già rovente, destinata a diventare soffocante, perché non c’è estate placida, da vivere lasciandosi cullare dalle onde del mare o dall’ozio. Non sia mai detto. Emmanuel Mammana ha un fisico, prospettive, un’idea di calcio che può fondersi con quella del Napoli: e poi, ha un’età che induce a crederci e che comunque obbliga ad aspettarne l’evoluzione tecnica. Ma Mammana è un «prospetto» e Cristiano Giuntoli ha cominciato da un bel po’ a perlustrare «El Monumental»: l’ha fatto con gli amici degli amici, l’ha rifatto seguendo una serie di partite indicative, poi ha mosso i primi passi ed ha avanzato una proposta che oscilla intorno ai sette milioni.
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