NAPOLI - E il muro trovò dinnanzi a sé un altro muro. Ma ancor più grosso e alto. E senza crepe. Koulibaly è sbattuto contro il Napoli. Cemento armato con fondamenta profonde. Non ha scossoni. E non si muove, neanche vacilla. Sta lì, fermo. E ci resta, irremovibile sulla sua posizione. Il terremoto è passato. E da ricostruire, ora che l'eco delle parole ha smesso di vibrare, c'è solo un po' di serenità. Poi nulla più. Niente è da rifare. Soprattutto il contratto. Quello proprio no. Com'era, è e rimane. La scadenza, le cifre, e la volontà che c'è in quelle firme apposte due anni e mezzo fa. Koulibaly non si vende. E neanche gli verrà adeguato l'ingaggio. Adesso è così.
L'INCONTRO - L’agente cercherà adesso un contatto. Tenterà di spiegarsi. Proverà a riportare quella tranquillità perduta. L'intervista all'Equipe è stata un liscio. Uno svarione. Un movimento sbagliato. La giocata (dialettica) tipica del difensore che va all'attacco e perde lucidità. L'indole, la naturalezza e il ruolo restano quelli dello stopper. E infatti meglio quando si è protetto su Instagram. Sincero. Quasi tenero. Come da tutti conosciuto e apprezzato; da De Laurentiis ai tifosi. Ha voluto ribadire il suo legame con la città e la maglia. Che di certo non cambia. Come il contratto. Niente cessione né aumenti per lui. Il Napoli ha alzato il muro.
NAPOLI - E il muro trovò dinnanzi a sé un altro muro. Ma ancor più grosso e alto. E senza crepe. Koulibaly è sbattuto contro il Napoli. Cemento armato con fondamenta profonde. Non ha scossoni. E non si muove, neanche vacilla. Sta lì, fermo. E ci resta, irremovibile sulla sua posizione. Il terremoto è passato. E da ricostruire, ora che l'eco delle parole ha smesso di vibrare, c'è solo un po' di serenità. Poi nulla più. Niente è da rifare. Soprattutto il contratto. Quello proprio no. Com'era, è e rimane. La scadenza, le cifre, e la volontà che c'è in quelle firme apposte due anni e mezzo fa. Koulibaly non si vende. E neanche gli verrà adeguato l'ingaggio. Adesso è così.
L'INCONTRO - L’agente cercherà adesso un contatto. Tenterà di spiegarsi. Proverà a riportare quella tranquillità perduta. L'intervista all'Equipe è stata un liscio. Uno svarione. Un movimento sbagliato. La giocata (dialettica) tipica del difensore che va all'attacco e perde lucidità. L'indole, la naturalezza e il ruolo restano quelli dello stopper. E infatti meglio quando si è protetto su Instagram. Sincero. Quasi tenero. Come da tutti conosciuto e apprezzato; da De Laurentiis ai tifosi. Ha voluto ribadire il suo legame con la città e la maglia. Che di certo non cambia. Come il contratto. Niente cessione né aumenti per lui. Il Napoli ha alzato il muro.
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