Calciomercato, il fratello-agente di Higuain: «Resta a Napoli, ma non rinnova»

Nicolas, procuratore del Pipita, alla radio argentina Continental: «A queste condizioni non prolungherà il contratto»

corrieredellosport.it
06/28/2016 18:37
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NAPOLI - Una bomba che scuote l'ambiente, perché il matrimonio Napoli-Higuain sembrava ad un passo dal rinnovo. Non lascerà l'azzurro, ma «Gonzalo non rinnoverà». Lo ha detto il fratello-agente Nicolas alla radio argentina Continental. «De Laurentiis chiede solo la clausola rescissoria per un'eventuale cessione - dice -. Di fronte a questa richiesta noi abbiamo il diritto di non voler rinnovare il contratto. Siamo arrivati a Napoli con un progetto da Champions, che puntava a vincere lo scudetto, un progetto ambizioso, con miglioramento delle strutture e voglia di crescere, ma la risposta della società non è stata corretta. Andremo a scadenza, poi si vedrà. Gonzalo è ultra professionale e darà il massimo. Vedremo cosa accadrà nel 2018, quando Gonzalo avrà 30 anni. Per ora continueremo a rispettare il contratto, poi non so cosa succederà, se arriverà un club e riuscirà a comprarlo o meno».


«PROMESSE NULLE» - «Gonzalo ha un contratto con il Napoli per cui sarà presente a Dimaro e adesso è in vacanza - continua Nicolas intervistato poi dalla radio napoletana CRC -. Nel 2013 arrivammo in azzurro perché ci convinse il progetto vincente che ci espose la società, ma siamo ancora lontani da quel progetto. Forse però le promesse della società erano nulle perché gli acquisti per lottare per lo scudetto non sono arrivati e così come De Laurentiis ha tutto il diritto di chiedere i soldi della clausola rescissoria, noi abbiamo il diritto di non rinnovare il contratto. Non abbiamo ricevuto nessuna offerta, ma non posso pensare che i calciatori non vengano a Napoli per la città o per i diritti di immagine, non credo che solo Albiol, Callejon e Gonzalo siano andati via dal Real Madrid per arrivare a Napoli quindi credo che il problema sia un altro».


«NOI VOGLIAMO VINCERE» - «Se arrivasse un’offerta allo scadere della clausola? Noi siamo convinti di non rinnovare il contratto col Napoli, se poi De Laurentiis vorrà vendere Gonzalo, vedremo. Il Napoli sta pensando di acquistare giocatori giovani e di prospettiva mentre noi vogliamo vincere e con questa politica è molto più difficile. La Juventus vince perché ha una struttura più forte, perché i giocatori sono più forti. Non ho parlato con Sarri, ma credo che anche il tecnico abbia chiesto alla società certi giocatori per rinforzare la squadra. Forse il mio pensiero è in contrasto con quello del Napoli o forse conviene arrivare al secondo posto e giocare la Champions, ma noi vogliamo vincere. Abbiamo dovuto anche sopportare in un momento delicato della stagione che De Laurentiis chiamasse Gonzalo “chiattone" e certe cose si fa fatica a mandarle giù. Al momento non c’è in programma nessun incontro col presidente del Napoli, con lui ho un ottimo rapporto e ciò che sto dicendo oggi l’ho detto a lui in precedenza per cui non sto dicendo nulla che De Laurentiis non sappia».


LE PRETENDENTI - «Io al Psg? Non ho mai parlato di Gonzalo con altri club per una questione di rispetto - continua Nicolas Higuain -. Sono in Argentina da un mese, sono stato anche a Parigi per vedere il Psg perché ho anche altri calciatori francesi in procura e tanti amici nel mondo del calcio, ma ormai mi vedono ovunque, hanno anche detto che ero con Klopp e invece non c’è nulla di vero. Non ho bisogno di parlare di mio fratello col club parigino, se il Psg lo vuole deve chiamare De Laurentiis, non me. Gonzalo non so se si aggregherà con la squadra a Dimaro o se raggiungerà il Napoli dopo. Nel mio cuore c’è sempre questa città, la ammiro e la rispetto così come mio fratello, amiamo la tifoseria e questo rapporto di amore non è un problema, anzi. Il problema è calcistico, pensiamo che il progetto non permetterà a questa squadra di fare una bella figura in Champions».


COPPA AMERICA - «Come fratello e come agente non accetto che Gonzalo venga additato come "assassino", e nemmeno Aguero come "traditore". Dico solo che il centravanti non può essere sostituito in una finale. Tutto si può dire di Aguero, ma non che sia un 9. Il sostituto naturale di Gonzalo è Icardi. Come sta? Mi ha chiamato dopo la finale, era distrutto. L'Argentina arriva sì in finale, ma non è il Barcellona di Guardiola: non mi sembra di aver visto 9 occasioni da rete».

 

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