De Laurentiis: «La Juve non è imbattibile. Pavoletti? Lo aspettiamo»

Il presidente del Napoli: «Del 2016 mi è piaciuto il gioco di Sarri, un toscano attento e furbo. Mertens? Uno scugnizzo spensierato»

corrieredellosport.it
12/24/2016 12:25
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ROMA - «Pavoletti? Deve fare le visite nei prossimi giorni, auguriamoci che sia forte e in forma. Ieri sera ho firmato il contratto con il Genoa». De Laurentiis annuncia ufficialmente l'ultimo acquisto, un regalo sotto l'albero per i tifosi direttamente dai microfoni di Sky Sport 24: «La cosa più bella di quest'anno? Tanti momenti belli, Sarri ha avuto il merito di farci e farvi divertire. E' la stessa squadra che si diverte quando gioca». De Laurentiis ha commentato anche l'ultimo evento dell'anno, la Supercoppa a Doha: «Ieri mi sono divertito a vedere la finale. Il Milan mi è piaciuto, ha due giocatori che farebbero anche al caso nostro. Li ammiro e sono bene allenati. Il gap con la Juve? C'è solo dal punto di vista societario, loro hanno avuto una famiglia importante. Sono stati i re d'Italia, dal punto di vista del potere economico non c'è confronto: dai Manchester ai cinesi. Però non li vedo imbattibili. Il Napoli ha più stranieri della Juve, a loro faremo capire cosa significa vestire questa maglia». Poi una battuta sullo stadio: «Dobbiamo ringraziare i ministri degli interni che si sono avvicendati se non ne abbiamo uno. Malagò è da poco al Coni, con lui dovremmo ragionare per buttare a mare tutto quello che di vecchio c'è nel calcio».


«Non venderò mai il Napoli, solo quando mi stancherò del mondo del calcio. Ma sono giovane ancora». De Laurentiis rassicura i tifosi e la squadra che premia parlando dei singoli. Uno in particolare: «Mertens si è rivelato un vero "nueve" a differenza di quello che si diceva. E' uno scugnizzo spensierato, Insigne è uno scugnizzo pensieroso». Sull'ultimo arrivato: «Pavoletti? Deve fare le visite nei prossimi giorni, auguriamoci che sia forte e in forma».


E' stato però l'anno di Sarri e del suo gioco: «Lui è toscano, attento e furbo guida la squadra la società e per se stesso. Ma nel calcio ci sono allenatori che vogliono giocatori e altri che lasciano fare il club. In Italia, leggo sui giornali, c'è troppa paura di essere esonerati. Devono portare avanti un progetto». Infine sulla partita di Champions League contro il Real Madrid: «Dopo 30 anni è la partita delle partite. Hanno un grandissima squadra, una società con un fatturato 4 volte superiore al nostro. Sono curioso di vedere come Davide affronterà Golia. I giocatori dovranno dimostrare di avere personalità contro l'autorevolezza del Real Madrid».

 

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