Napoli, l'agente di Tolisso e Gonalons: «Dissero no per Gomorra»

Il retroscena di calciomercato raccontato da Frederic Guerra, procuratore dei gioielli del Lione: «Hanno fatto credere ai calciatori che in città non si vive bene»

corrieredellosport.it
04/28/2017 18:46
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ROMA - «Qualcuno ha creato timori in Tolisso sulla città di Napoli e stesso discorso per Gonalons. Qui si vede anche Gomorra e questo può aver influito». Sono le parole di Frederic Guerra, procuratore delle stelle del Lione Maxime Gonalons e Corentin Tolisso, intervistato da Radio Kiss Kiss Napoli. I due giocatori sono stati seguiti a lungo dal Napoli nelle scorse sessioni di calciomercato ma alla fine le due trattative non si sono concluse positivamente. 

RETROSCENA - Guerra racconta i retroscena di quegli affari sfumati. «Io conosco bene la città - ha detto l'agente - e so che i napoletani sono persone meravigliose, qui c'è lo stesso problema con Marsiglia oppure in Corsica. Tolisso era a un passo dal Napoli ma gli hanno fatto credere che nella città non si vive bene ed ha cambiato idea. Si crede che in ogni quartiere di Napoli si viva come si vede in Gomorra ma la realtà e diversa e io lo so bene. Ho origini napoletane e ogni volta che vengo in città i napoletani mi danno prova del loro calore, del loro affetto e della loro generosità. Purtroppo è difficile convincere gli stranieri di come Napoli non sia soltanto come viene dipinta in Gomorra».

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