Calciomercato Napoli, da Denis Suarez a Conti: le strategie per tre ruoli

Giuntoli sta monitorando anche Szczesny, Traoré e Rashica

corrieredellosport.it
05/01/2017 12:00
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MILANO - C’è sempre il tempo del mercato e Milano, non c’è verso di sfuggire, resta la Capitale di questo universo che non conosce pausa: Inter-Napoli è un’occasione per una serie di appuntamenti, per incontrarsi, per chiacchierare, magari anche solo per salutarsi. Il sabato sera, così per liberarsi anche della tensione della vigilia, Cristiano Giuntoli ha avuto modo di incontrare Fabio Parisi, Fabrizio Ferrari e Filippo Cavadini, in una serata dedicata alle pubbliche relazioni e magari utile per saperne di più.


PORTIERE - Poi è tutto così terribilmente chiaro, che non si capisce niente: Pepe Reina è l’indiscutibile titolare, il «punto fermo» (De Laurentiis dixit) della prossima stagione, nella quale comunque qualcosa accadrà per preparare il Napoli al futuro: nell’elenco per la spesa, c’è tanto, c’è l’esperienza di Szczesny (27) che dalla Roma dovrebbe rientrare all’Arsenal, c’è la freschezza di Meret (20) che dalla Spal tornerà all’Udinese, c’è questa serie di missioni per saperne sempre di più su Rok Vodisek (18) dell’Olimpia Lubiana, il nuovo Handanovic.

ESTERNO BASSO - Poi ci sono le esigenze più immediate e quelle vanno esaudite in fretta (ma non troppo): molto dipenderà da Ghoulam, che ha il contratto in scadenza nel giugno del 2018 e dunque o firma o parte. E, nel caso in cui si dovesse arrivare ai saluti, allora sì che si assisterebbe ad un ribaltone: il primo nome, da un bel po’, è quello di Andrea Conti (23) dell’Atalanta, che a Giuntoli piace da epoche non sospette e che in questa stagione ha esclusivamente rinforzato la sua candidatura. Però dopo un campionato del genere, un fluidificante che ha segnato sette gol ha la fila pronto a contenderselo. La situazione De Sciglio (24) è sotto controllo: il Napoli si tiene informato, vuole sapere e capire, consapevole di dovere andare al braccio di ferro, con Allegri che sa di essere in vantaggio, avendo avuto modo di allenare il ragazzo e di aver contribuito alla sua crescita. Poi il mercato è strano e può stravolgere qualsiasi tipo di previsione.


ESTERNO ALTO - Pure in questo caso conviene andarci cauti, perché la storia (personale) di Mertens può sovvertire ogni indicazione: allo stato attuale, si coglie un leggero ottimismo e De Laurentiis ha fatto ciò che poteva, accontentando il belga ed i suoi manager con un’offerta più che degna. Ma restano le decisioni familiari di Mertens, che a quel punto finirebbe per orientare diversamente il mercato del Napoli, allo stato impegnato ad inseguire un solo esterno (qualcuno che possa in qualche modo somigliare a Callejon). C’è un elenco fornito, che viene aperto da Milot Rashica (21) del Vitesse, un albanese che si è già informato con Hysaj delle pressioni del San Paolo; poi c’è anche Bertrand Traoré (21), che il Chelsea ha spedito in prestito all’Ajax, e sin qui siamo nel campo delle ipotesi praticabili, possibili, comunque non semplici. Ma alla categoria sogni, che val la pena di vivere, resta soprattutto Denis Suarez (23), che nel Villarreal ha colpito De Laurentiis e che al Barcellona, inevitabilmente, sta trovando meno spazio. Ma ha talento, eleganza, un profilo perfettamente in linea con i desideri della società: il mercato, conviene ricordarselo, consente anche di favoleggiare.

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