ROMA - Silvio Pagliari parla di Manolo Gabbiadini dopo il trasferimento al Southampton. E racconta gli ultimi momenti a Napoli dell'attaccante che in Premier ha fatto 4 gol in 7 partite oltre ad aver segnato una doppietta in Coppa di Lega inglese. «Sta facendo benissimo – ha raccontato a Worldsoccerscouting.net – sia in campo che fuori. Manolo si è subito trovato bene con i compagni e con l’ambiente. Ha avuto un impatto importante, ora deve consacrarsi in Nazionale».
La trattativa tra il Napoli e gli inglesi è stata lunga e non senza colpi di scena. «Si è risolta all’ultimo, perché il presidente De Laurentiis era innamorato del giocatore e non voleva darlo. Fino alla fine ha cercato di tenerlo. Poi con calma e con la collaborazione di Chiavelli e Giuntoli abbiamo lavorato alla cessione, per il bene del ragazzo e del Napoli. La trattativa era nata già nell’estate precedente, poi si è protratta. E dopo la sconfitta interna del Napoli contro il Palermo il presidente era su tutte le furie e ho pensato non volesse più lasciar andare via Manolo».
C'erano squadre italiane per Gabbiadini. Ma... «Sapevo che il presidente non voleva darlo in Serie A - ha concluso Pagliari - c’era un accordo tra di noi. Qualche chiamata importante c’è stata, ma non mi sono neanche seduto a parlarne. Il ragazzo era pronto per fare il salto all’estero. E poi da quando lo gestisco mi ha sempre detto che il suo sogno era la Premier».
ROMA - Silvio Pagliari parla di Manolo Gabbiadini dopo il trasferimento al Southampton. E racconta gli ultimi momenti a Napoli dell'attaccante che in Premier ha fatto 4 gol in 7 partite oltre ad aver segnato una doppietta in Coppa di Lega inglese. «Sta facendo benissimo – ha raccontato a Worldsoccerscouting.net – sia in campo che fuori. Manolo si è subito trovato bene con i compagni e con l’ambiente. Ha avuto un impatto importante, ora deve consacrarsi in Nazionale».
La trattativa tra il Napoli e gli inglesi è stata lunga e non senza colpi di scena. «Si è risolta all’ultimo, perché il presidente De Laurentiis era innamorato del giocatore e non voleva darlo. Fino alla fine ha cercato di tenerlo. Poi con calma e con la collaborazione di Chiavelli e Giuntoli abbiamo lavorato alla cessione, per il bene del ragazzo e del Napoli. La trattativa era nata già nell’estate precedente, poi si è protratta. E dopo la sconfitta interna del Napoli contro il Palermo il presidente era su tutte le furie e ho pensato non volesse più lasciar andare via Manolo».
C'erano squadre italiane per Gabbiadini. Ma... «Sapevo che il presidente non voleva darlo in Serie A - ha concluso Pagliari - c’era un accordo tra di noi. Qualche chiamata importante c’è stata, ma non mi sono neanche seduto a parlarne. Il ragazzo era pronto per fare il salto all’estero. E poi da quando lo gestisco mi ha sempre detto che il suo sogno era la Premier».
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