Raiola: l'Italia? Ventura gioca a pallavolo. Insigne vale Isco

Il procuratore contro il ct: «Fa un calcio vecchio, giocatori fuori contesto. Balotelli? Per me una punta italiana più forte di lui non c'è»

corrieredellosport.it
09/04/2017 12:08
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ROMA - Un Mino Raiola scatenato, quello che commenta il calciomercato appena concluso e la deludente prestazione dell'Italia contro la Spagna al Bernabeu. Ai microfoni di Radio Crc il procuratore ha sparato a zero sul ct azzurro Ventura, reo di far giocare la nazionale «a pallavolo», e ha difeso Insigne e Verratti, impiegati «fuori contesto»


DONNARUMMA? ASPETTO ANCORA LE SCUSE - «Abbiamo soddisfatto il desiderio di Donnarumma che era quello di restare, sto aspettando le scuse da una parte di tifosi e giornalisti, è facile fare la morale agli altri, noi non abbiamo mai chiesto la fascia da capitano, ci è stata offerta. Siamo l'unico Paese in cui i tifosi pensano di poter gestire le società, all’esterno non esistono striscioni contro tifosi e società, dobbiamo uscire da questa cultura della paura nei confronti dei tifosi». 

ITALIA? SE GIOCHIAMO A PALLAVOLO... - «Sulla Nazionale? Io non credo che abbiamo meno campioni della Spagna, ma se li facciamo giocare a pallavolo è normale che non rendano. Se metti Isco e Asensio nell’Italia li sostituisci dopo 20 minuti, Insigne e Verratti non sono affatto inferiori a loro, anzi, è stato sbagliato tutto dal punto di vista tattico. Stiamo parlando di un ct che dice di voler andare avanti su questa strada nonostante stia sbagliando tutto, di cosa stiamo parlando? Dobbiamo giocare il calcio moderno della Spagna e della Germania, non parliamo di qualità uno contro uno, perché come giocatori siamo alla pari.


LA DIFESA DI INSIGNE E VERRATTI - «I giornalisti che hanno criticato la 10 ad Insigne? Andassero tutti a quel paese, il 10 è un numero come un altro, vale come il 9 e l’11, Isco che hanno esaltato tutti non mi pare avesse il 10, chi se ne frega se ha il 10 o il 22. Tavecchio si stava addormentando in tribuna, in Italia siamo messi male, si mascherano le cose. Insigne nel Napoli anche contro il Real ha fatto vedere chi è, se poi vieni messo in un altro contesto è logico che le cose cambiano, Verratti ed Insigne nella Spagna farebbero faville. In Italia dobbiamo cambiare la mentalità degli allenatori, queste sono tutte polemiche ridicole».


JUVE DA BATTERE, NAPOLI GRANDE, ROMA SORPRESA- «Oggi il campione d’Italia è la Juve, sono ancora una grande squadra i bianconeri, restano la squadra da battere. ma anche il Napoli ormai è una grande squadra, ha trovato la sua dimensione, e la Roma secondo me può sorprendere. Le milanesi hanno fatto una politica che non condivido, non vedo la punta al Milan, vedremo quando arriveranno le partite più difficili»,


SARRI? PER ME E' L'ULTIMO ANNO AL NAPOLI - «Insigne ti è stato richiesto? Il presidente De Laurentiis come al solito ha capito una cosa per un’altra, un giorno farò un cartone su di lui per fargli capire le cose come stanno. Hamsik quando dice che volevo portarlo via io sono stato pronto a fargli rinnovare il contratto. Che rapporto c’è con De Laurentiis? Rapporto, quale rapporto? È un grande presidente per il Napoli, ha grandi meriti, grazie al suo carattere, alle sue ideologie, ma abbiamo modi di fare diversi, vediamo le cose diversamente, a volte si esprime in modo strano, anche la squadra lo sa, posso dire che non siamo nemici. Quando dice di passare sopra il suo cadavere forse si scorda che fra 4 anni a Insigne scade il contratto, se poi va via che fa? Hamsik ha voglia di restare a Napoli a vita, magari altri non ce l’hanno, bisogna rispettare il volere di tutti. Sarri? Il Napoli oggi gioca un calcio molto moderno, prende applausi da tutta Europa, vincere e perdere questione di dettagli, di fortuna, ho sempre detto che è molto difficile vincere a Roma e Napoli, è difficile per l’ambiente, a volte ci esaltiamo troppo, se si cresce sotto questo aspetto si può anche vincere lo Scudetto. Io credo questo è l’ultimo anno di Sarri, tante squadre europee so che l’hanno chiesto, mi auguro per lui che sia l’ultimo anno con De Laurentiis».


BALOTELLI? PUNTA ITALIANA PIU' FORTE- «Balotelli? Contro il Napoli non era in condizione, poi ha giocato, non era al 100% e ha preso critiche ingiuste. Per me in Italia non abbiamo una punta più forte di Mario, in Nazionale dovrebbe giocare, con Ventura stiamo avendo diversi problemi, sono preoccupato per il calcio italiano».

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