Napoli, De Laurentiis: «Scudetto? Prima o poi. Chiesa non ce lo danno»

Il presidente azzurro in estasi per l'avvio di stagione della squadra: «Siamo cazzuti, speriamo di continuare così. Col City voglio un San Paolo strapieno». E su Sarri: «È immenso»

corrieredellosport.it
10/29/2017 20:37
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NAPOLI - «Il Napoli di quest’anno ha tre C: cazzuto, cazzuto, cazzuto». Aurelio De Laurentiis, pienamente soddisfatto dell'inizio di stagione, si esalta dopo la vittoria del suo club contro il Sassuolo (3-1). «Oggi - continua il presidente degli azzurri - allo stadio c’erano 53.600 tifosi per essere precisi. Mi aspetto un San Paolo strapieno mercoledì (ritorno di Champions League contro il Manchester City, ndr), ci porta fortuna. Speriamo di continuare a regalare ai nostri tifosi una serietà di gioco e il divertimento».

IMMENSO SARRI - De Laurentiis sa che Sarri è uno degli artefici delle dieci vittorie ottenute su undici partite: «La bellezza del nostro tecnico è che è un uomo serissimo ma che fa divertire i suoi allievi. La strada del bel gioco è pericolosa, qualche volta bisogna fare di necessità virtù. Sarri è così, vuole tutto. È immenso». Ma il Napoli ha anche altre tre C: «Sarri - aggiunge De Laurentiis - ha tutto quello che può desiderare un allenatore. Ha tanti giocatori per sostituire i più stanchi. Non abbiamo avuto un centravanti, ma ne abbiamo scoperto uno nuovo, Dries. Allan? Cervello, cuore e... Coraggio, per non essere volgari».


SCUDETTO - E a chi gli chiede della vittoria finale in Serie A, il presidente cerca di sviare il discorso: «Per voi esiste solo lo Scudetto, ma esiste anche la soddisfazione di esprimere quello che altri invidiano. Non banalizziamo sempre tutto, basta un incidente per perdere. Bastano gli infortuni. Guarda quante altre squadre che non hanno fortuna. Anche la nostra squadra di medici è fondamentale, se stanno con noi è perché si trovano bene. Mi ricordo quando ci criticavano tutti, l’italiano in genere è lamentoso…». Ma poi ammette: «Lo scudetto lo vinceremo, prima o poi, e speriamo più prima che poi... Ma quando lo vinceremo, poi dovremo voltare pagina, e vincerlo sempre con un'organizzazione come la nostra che può dar fastidio, perché il sud ha sempre dato fastidio al Nord, non è facile. Ora abbiamo messo il Var, ma chissà cosa potrebbero inventarsi per falcidiarci, o crearci degli ostacoli, vista la facilità con la quale esprimiamo un bel gioco non certo facile da esprimere».


MERCATO - E in conclusione si sofferma sul mercato: «Dobbiamo trovare dei ricambi utilizzabili e non gente che vada sempre in panchina. Chiesa? Non me lo vendono, il presidente rischierebbe di farsi ammazzare. E non è detto che da noi farebbe bene. Maggio? Oggi ha fatto una grandissima partita. Giaccherini ha testa, sa come gestire gli ultimi quindici minuti».

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