Il papà di Verdi: «Con Sarri può essere protagonista»

Siamo andati nel paese della stella corteggiata dal Napoli per vedere dove e come è cresciuto

corrieredellosport.it
01/11/2018 09:22
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TRAVACÒ (PAVIA) - Un predestinato, non fosse altro perché compie gli anni nello stesso giorno di Vieri e Cassano: mostri sacri del calcio italiano come promette di diventare Simone Verdi. Partito dalla periferia pavese verso un crescendo calcistico che adesso può portarlo a Napoli. «Calma e gesso, deciderà lui...», dice serafico papà Roberto, impiegato di banca a Milano, che si precipita al campo dell’Audax Travacò – dove Verdi ha mosso i primi passi da giocatore – appena scopre della nostra visita. Il viaggio all’interno delle origini di chi, in un anno e mezzo di Bologna sta già conquistando le grandi platee tiene conto di aneddoti, varie ed eventuali che precedono questo gennaio col mercato sullo sfondo. «A Napoli può andarci per essere protagonista», sorride Verdi senior, che, in linea con abitudini familiari ormai connaturate, ai riflettori deve ancora abituarsi.


Che la sua seconda parte di campionato possa consumarsi a Napoli è qualcosa da stabilire entro una decina di giorni. Ne sarebbero felici, a Travacò – un paese a cinque chilometri da Pavia – perché nel centro sportivo dell’Audax, la squadra locale di seconda categoria, sulle pareti c’è ancora spazio per maglie e foto celebrative. «Sta girando tutto bene», osserva ancora Roberto Verdi, che ha un passato da portiere. «E’ successo tutto molto in fretta, a 18 anni era già in serie A...».

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