Napoli, De Laurentiis: «Verdi mi ha deluso, per Politano ho detto "buttiamo i soldi"»

Il presidente racconta le ultime trattative di mercato, dal no dell'attaccante del Bologna agli intoppi per portare in azzurro la punta del Sassuolo

corrieredellosport.it
02/02/2018 12:52
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MILANO - De Laurentiis spiega gli ultimi giorni di mercato. Il presidente del Napoli ha raccontato alle tv i dettagli sulle trattative saltate con Verdi e Politano. "Sono rimasto deluso da Verdi, perché mi aveva detto di sì e avevamo preparato i contratti con l'agente e il Bologna - ha detto a Premium Sport -  Quando è stato il momento, poi, è arrivata una telefonata del suo agente che ha detto, alla vigilia della sua partenza, che il ragazzo non voleva più venire".


POLITANO - De Laurentiis racconta poi le ultime ore di mercato. "Con Politano è stato un po' come giocare a poker: dopo aver passato tante mani ti senti in dovere di puntare qualche cosa. Io, però, alla fine mi ero stancato e, per non dare alibi a nessuno, ho deciso di buttare questi soldi: secondo me erano soldi buttati dalla finestra, perché il giocatore non ha la qualità di Verdi e non può ricoprire i tre ruoli, come avrebbe potute fare il bolognese. Ad ogni modo, ricevo un messaggio da Carnevali che mi dice che erano d’accordo su di un prestito biennale a 8 milioni, con gli altri 20 milioni da pagare nei tre anni successivi. Ma non mi scrive nulla di Ounas e allora io lo devo chiamare: discutiamo per dieci minuti e alle 22.15 io e il dottor Chiavelli (ad del Napoli, ndr), creiamo una quarantina di pagine di contratto. Alle 22.48 o 22.51 lo inviamo via PEC a Carnevali, il cui mi dice che ha le linee occupate e che non gli arriva nulla, ma poi mi arriva un contratto di Ounas senza timbro e senza firma. Quindi non capisco: dire che è misteriosa questa cosa? Non mi interessa: io sono un fatalista e voglio pensare che evidentemente Politano non doveva venire a Napoli.”". 

«MERCATO DA 10» - Al mercato del Napoli - continua De Laurentiis - do un 10: noi abbiamo sempre in mente di fare acquisti prospettici. Machach è un centrocampista di livello, poi abbiamo comprato dei calciatori che avremmo voluto avere già da adesso, ma per acquisire la conoscenza del gioco di Sarri, non sarebbero stati utilizzati nell'immediato. Noi abbiamo già comprato un certo numeri di giocatori che arriveranno a luglio e altri ne stiamo comprando. Dobbiamo intervenire sul terzino destro, sul portiere: sono nel nostro programma". 


LA CLAUSOLA DI SARRI - "La clausola di Sarri? Maurizio è una persona deliziosa, mi dispiacerebbe se qualcuno dovesse pagarla. Lui è uno stakanovista peggio di me, però non posso costringerlo a restare se c'è una clausola, nel caso dovremmo prenderne atto. Io la cancellerei volentieri: con lui ci siamo dati appuntamento per il 9 febbraio. Sarri non ha mai messo bocca sul mercato e siamo stati noi che lo abbiamo voluto coinvolgere. Perché non volevamo comprare nessuno che lui non avrebbe fatto giocare. Sono stati i giocatori (Verdi, ndr) o i proprietari dei club (Carnevali del Sassuolo, ndr) che ci hanno tolto il dubbio di acquistare elementi che potevano essere utili subito o in prospettiva".


«NULLA DA RIPARARE» - In un'intervista a SkySport24, poi, De Laurentiis ha ribadito alcuni concetti sul mercato. "Verdi sarebbe stato un acquisto prospettico. Pazienza, ce ne siamo fatti una ragione. Riparazione? Siamo primi in classifica e abbiamo il record di punti, non c'è nulla da riparare. Politano? La nostra offerta era forse esagerata in un ruolo in cui siamo stracoperti. Tuttavia, non c'è nessun rimpianto".


MILIK E GHOULAM- “Entrambi pronti per giocare. Milik ha segnato ogni volta che ha giocato e lo aspettiamo. Ghoulam è un toro che scalpita e ha recuperato prima di Milik anche se si è fatto male dopo”.


CAPITOLO SCUDETTO - “Non si deciderà tutto nello scontro diretto del 22 aprile con la Juventus. Tutte le altre partite prima e dopo saranno importante e dovremo giocare divertendoci. Finché ci sarà questa felicità, ci sarà più possibilità di vincere. Se lo conquisteremo ai napoletani dico… facciamo un anno di festa". 

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