Il Napoli da Lobotka, il Celta punta i piedi: venti milioni

Giuntoli pronto a chiudere la trattativa: tre milioni per il prestito oneroso e poi quindici per il riscatto

corrieredellosport.it
01/03/2020 10:07
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CASTEL VOLTURNO - Certe cose conviene dirsele in faccia, guardandosi negli occhi, leggendo nelle smorfie, ancor prima che tra le pieghe di contratti cavillosi, nei quali ci si può perdere: e due milioni di euro non vi sembrino un dettaglio, perché in questo pazzo, pazzo calcio, c’è chi dissipa e chi parsimoniosamente dà una sbirciatina al proprio bilancio per non fare il passo più lungo della gamba e ritrovarsi poi sul ciglio del burrone. Ci sono affari che si chiudono (anche) con una telefonata, dopo aver provveduto ad elaborare un piano e poi ce ne sono altri che hanno bisogno della fisicità degli interpreti: Maurizio Micheli in Spagna c’è già stato, ha avviato il dialogo con il Celta Vigo, ha voluto testimoniare l’assoluta autenticità dell’interesse del Napoli, ha ascoltato, annotato, poi è rientrato a Roma, s’è fermato in via XXIV maggio, ha riferito a De Laurentiis e a Chiavelli, ha chiacchierato al telefono con Cristiano Giuntoli ed ha consegnato il testimone della trattativa Lobotka.


Ma quello è stato l’inizio, ora c’è da definirla, e si sa, ognuno fa la propria parte e insegue i personalissimi interessi: al Celta, che di problemi economici non ne hanno, hanno già dovuto rivedere le proprie posizioni, strappare quella clausola 50 milioni di euro, prendere atto che il vento è cambiato e accomodarsi a venti milioni di euro, l’ultima richiesta. Ma il Napoli ha una propria linea, un budget che non va sforato, neanche di un centesimo, e i tre milioni di euro per il prestito oneroso e i quindici poi per il riscatto (obbligatorio) sembrano somma equa.

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