Champions League, Juventus e Napoli alle urne con l’extra budget

Allegri testa di serie, azzurri in seconda fascia: hanno altri 50 milioni da dividersi in due e non più in tre

corrieredellosport.it
08/24/2016 09:46
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ROMA - Solo due squadre italiane ai gironi di Champions, è successo ancora. E con l’eliminazione della Roma, dando per scontata la qualificazione del City che oggi riparte dal 5-0 dell’andata con la Steaua, è praticamente definita la composizione delle prime due urne nel sorteggio di venerdì. La Juve sarà testa di serie, insieme al Real Madrid che detiene il trofeo e alle altre sei squadre che hanno vinto il campionato nei sette principali campionati (in base al ranking per nazioni): dunque Barcellona, Bayern, Psg, Leicester, Benfica e Cska Mosca. Per i bianconeri la rivale più insidiosa da evitare uscirà dalla seconda fascia: attenti all’Atletico. In quell’urna c’è il Napoli, che era già sicuro del “piazzamento” a prescindere dai risultati dei play off. La squadra di Sarri torna in Champions con una posizione privilegiata, inserita nella stessa fascia del Cholo con Borussia Dortmund, Arsenal, Siviglia, Porto, Bayer Leverkusen e, di fatto, del City. Il Basilea si metta pure l’animo in pace, non sarà promosso a scapito di Guardiola e resterà la prima squadra di terza fascia. Nell’urna tre, dove ci sono Tottenham e Dinamo Kiev, l’unica incognita è legata all’Ajax che riparte dal’1- 1 contro il Rostov: un’impresa dei russi promuoverebbe nell’urna tre il Celtic se Salisburgo e Borussia M. falissero entrambe la qualificazione questa sera. Ricordiamo che nel girone non è possibile l’incrocio fra due squadre dello stesso Paese.



MARKET POOL - La Roma retrocede in Europa League con un paracadute di 5 milioni di euro, pari al 10% della metà del market pool ripartita in base al piazzamento in campionato: alla Juve vanno sempre 25 milioni, al Napoli 20 milioni di euro (2,5 in più per l’eliminazione dei giallorossi). Adesso Juve e Napoli si divideranno gli altri 50 milioni in due porzioni, in proporzione alle partite disputate in Champions da qui a maggio. La forbice massima sarebbe questa: 34,21 milioni contro 15,78 se una arrivasse in finale e l’altra non superasse invece il girone.

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