Magnifico Insigne, adesso sotto con la Champions

L'attaccante del Napoli si è sbloccato in campionato e ora deve farlo in Europa, tre anni dopo...

10maggio87.it
11/21/2016 09:58
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ROMA - Semplicemente Magnifico: perché a un certo punto, nella nebbia avvolgente, il timore di smarrirsi aleggiava come un mostriciattolo da domare. «Ma io ero tranquillo». Sedici partite più una, la più temuta, la più sofferta, la più perfida, cominciata duellando con il termometro e conclusa scoprendosi incontentabile, almeno quanto Sarri: «Ne poteva fare quattro». Si scrive Insigne e si ritrova la spensieratezza d’un talento riemerso in un quarto d’ora da showman: una doppietta, una traversa, un errorino che ora rimane lì, tra i dettagli d’una stagione che comincia a brillare di suo, della genialità talvolta soffocata da responsabilità opprimenti. Ma è stata dura, in questo trimestre in chiaroscuro, perché l’indulgenza non è di questo calcio e quando il gioco s’è fatto improvvisamente duro, allo Juventus Stadium, i nervi hanno cominciato pericolosamente a vacillare.


IL SEGRETO - Torino, ventinove ottobre (appena tre settimane fa) è la sintesi d’un momento, l’epilogo rovinoso d’un malessere che diventa un caso quando l’insofferente Insigne si stupisce per la sostituzione in Juventus-Napoli e si ritrova (immediatamente) redarguito da Sarri in diretta tv. «Lorenzo quando esce deve stare zitto». E il silenzio che cala (solo) in quella serata da elettrochoc finisce per trasformarsi nel collante della resurrezione: l’alba d’un nuovo giorno è alla domenica, a Castel Volturno, nel colloquio tra Insigne e Sarri che serve per spazzare via qualsiasi residuo d’incomprensione e nella spruzzata di serenità che lo scugnizzo avverte intorno a sé: «Tu stai tranquillo, segnerai quando meno te lo aspetti. Adesso va così».


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