Napoli, Sarri: «Faremo girare i cogl... al Real Madrid»

L'allenatore toscano: «L'aspetto più importante è quello della fase difensiva, cercare applicazione, sacrificio e attenzione»

corrieredellosport.it
03/06/2017 13:46
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NAPOLI - «Se il Napoli è unito? L'incontro con De Laurentiis? Siamo uniti in questo momento, l'obiettivo comune è di far bene. L'incontro è andato bene, abbiamo parlato di cinema. Di calcio abbiamo parlato 30 secondi e non della partita contro la Roma. La pressione è tutta dalla parte del Real Madrid, è pieno di campioni. Noi dobbiamo metterli in grandissima difficoltà. Noi abbiamo la tifoseria campione del Mondo, è una partita quasi impossibile, proveremo a fargli girare leggermente i co...». Queste le parole dell'allenatore del Napoli, Maurizio Sarri, alla vigilia del match contro il Real Madrid in Champions League. «Come penso di fargli girare le scatole? Loro sono abituati a giocare in condizioni ambientali non semplici. La condizione ambientale deve aiutare noi, influire positivamente su di noi e se lo sarà gli undici che sono in campo riusciranno a trasmettere quello che hanno nell'anima. A loro non mette mai timore il casino, l'unica cosa che può dargli timore è vedere gli occhi dell'avversario di chi vuole dare tutto».

FASE DIFENSIVA - «Serve un colpo di genio per battere il Real Madrid? È difficile per le qualità tecniche e fisiche della squadra, è quella che ha segnato di più anche di testa. L'aspetto più importante è quello della fase difensiva, cercare applicazione, sacrificio e attenzione. Dobbiamo riuscire a contenerli il più a lungo possibile. In fase offensiva avremo le nostre possibilità ma si parte sempre con due gol sotto. Dobbiamo sfruttare le poche occasioni».

MERTENS - «Come sta Mertens? Lo valutiamo meglio oggi, ma credo sia stato solo un accenno di crampi. Li valutiamo comunque tutti, non ho mai visto impegni così importanti e ravvicinati. Qualche errore c'è stato, senza polemiche, ma si sapeva chi faceva la Champions e qualcosa non è stato tenuto in considerazione nel calendario. Si può far meglio per tutelare le italiane in Europa».


PIU' ATTENZIONE - «Comunque vada sarà un successo? Ti piacerebbe vedere gli 85' di Roma? Abbiamo fatto bene per 86', poi abbiamo sbagliato una rimessa e da lì siamo andati nel panico. Era successo già a Torino, facendosi travolgere dagli eventi, non deve accadere anche se gli eventi sono stati pesanti. Deve essere comunque una festa, ma l'obiettivo deve essere che queste partite devono diventare un'abitudine, ma ci dovremo lavorare». 

L'ANDATA A MADRID - «Ho pensato a giocare con uno in più, ma non ce lo fanno fare. Quando affronti una squadra forte è così, loro hanno precisione chirurgica ed è difficile parlare di fase difensiva su alcune situazioni loro. Il compito del centrocampo non è stato facile, forse gli attaccanti non hanno pressato come sempre, ma non è semplice perché possono superarti se vogliono. Dovremo coprire la palla e farli giocare meno palloni nello spazio, non è semplice, altrimenti non segnerebbero da 46 gare di fila. Inutile parlare di marcature a uomo, altrimenti Maradona non sarebbe Maradona, invece lo è diventato. Non c'è tattica difensiva che può fermare il talento, per fortuna».


ROG TITOLARE? - «Rog titolare domani? Non lo so, il confine di essere negli 11 o in tribuna è sottile, dipenderà dal recupero. Ha fatto un percorso, non conosceva il nostro sistema d'allenamento, di alimentazione, la lingua, ha fatto spezzoni, poi è entrato ed ha fatto bene. Vediamo tra stasera e domani mattina e poi decidiamo».

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