Sarri carica il Napoli: «Anima e cuore per vincere»

Il tecnico sprona gli azzurri alla vigilia della sfida con lo Shakthar: «Hamsik giocherà ancora»

corrieredellosport.it
11/20/2017 14:43
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CASTEL VOLTURNO - Maurizio Sarri carica il Napoli alla vigilia della sfida decisiva di Champions con lo Shakhtar. Gli azzurri dovranno vincere per forza per continuare a sperare nella qualificazione agli ottavi e il tecnico non si nasconde: «La nostra situazione di classifica è difficile, abbiamo un piccolo spiraglio davanti e dobbiamo cercare di sfruttarlo. Purtroppo non dipende tutto da noi, di sicuro la nostra qualificazione passa dalla partita di domani e perciò non faremo calcoli. Mi aspetto una squadra con grande determinazione, grande cuore e grande anima. Non si può rischiare di uscire senza aver dato tutto. Giochiamo contro una squadra forte, che gioca anche un calcio strano, ma io mi aspetto una grande prestazione, una prestazione feroce soprattutto dal punto di vista della mentalità. Non dovremo sentire pressione. Lo Shakthar è una squadra pericolosa e noi dovremo fare una gara rischiosa. Hanno dei contropiedisti di alto livello, è una delle squadre più collaudate d’Europa. Noi al sorteggio siamo stati poco attenti a considerarla una squadra abbordabile. E in futuro sentiremo parlare molto del loro allenatore Fonseca».


TIFOSI - Importante sarà la spinta dei tifosi: «San Paolo non tutto esaurito? Se c’è meno pubblico in Champions che in campionato dipende da noi - spiega Sarri - vuol dire che abbiamo fatto peggio in Europa. Sta a noi avere un guizzo per riempire lo stadio anche in Champions».


FORMAZIONE - Ancora molti i dubbi di formazione: «L’assenza di Koulibaly? E’ un giocatore forte e importante però se abbiamo una buona organizzazione la mancanza di un difensore non deve influire più di tanto. Vediamo se Mario Rui ce la farà. E’ uscito un po’ acciaccato dalla partita con il Milan, ci sono ancora due allenamenti per decidere. Maksimovic o Chiriches? Se lo dico ora faccio fare due allenamenti del c… a uno dei due».


INSIGNE - Insigne è uno dei giocatori più in forma del Napoli: «Scommetto ancora su Insigne? Dopo il declino della schedina tradizionale non ho mai giocato un euro su niente. E voglio continuare su questa strada. Vediamo come sta Lorenzo, ha preso un colpo nell’ultima gara anche se non dovrebbe essere niente di particolare. Secondo me in ogni squadra ci sono degli uomini che devono essere esclusi da tutti i discorsi di turnover come succede al Barcellona, al Real Madrid, al City e al PSG. E Insigne è uno di questi giocatori».


HAMSIK - Sarri difende ancora una volta Hamsik: «Fino a che me lo chiederete gioca, quando non me lo chiederete gli darò un giorno di riposo. E’ un fuoriclasse assoluto, può rendere al 100% o all’80%. Sottolineate sempre che non è al top e perciò io lo sosterrò sempre».


I GOL PRESI - I numeri difensivi sono differenti fra campionato e Champions, Sarri non è preoccupato: «In quattro partite in Champions abbiamo subito 9 gol come in 13 gare di campionato? Putroppo abbiamo giocato due volte con il City, il che fa sballare tutti i numeri rispetto al campionato».


LA FORMA - A far star tranquillo Sarri sono i numeri della prestazione con il Milan: «Dal punto di vista fisico è stata la migliore da quando sono a Napoli. Anche io sabato ho avuto la sensazione di un calo nel secondo tempo, ma solo perché abbiamo perso le distanze giuste dal Milan. I dati invece dicono che la squadra sta bene, ma giocando ogni tre giorni è sempre difficile capire i recuperi».


TAVECCHIO E LA FIGC - Sarri ha anche commentato le dimissioni di Tavecchio, auspicando novità per il futuro del calcio italiano: «La politica sportiva in questo momento non mi piace, vediamo se mi piacerà fra qualche anno. In questo momento servono discorsi molto ampi, è riduttivo pensare solo al numero degli stranieri che giocano nel nostro paese, solo in Spagna ne giocano meno di noi. In questi ultimi anni le Nazionali non sono l’espressione del movimento calcistico del paese: il campionato più importante in questo momento è la Premier, ma non mi sembra che l’Inghilterra stia facendo grandi cose con la Nazionale. Il principale problema sono le strutture, su quello c’è molto da lavorare. Un ct part time? Non lo so, ma credo sia inevitabile una riforma dei calendari e magari potrebbe anche essere l’occasione per un ct del genere. Ora i calendari sono folli, togliendo le quattro soste i campionati potrebbero finire ad aprile e poi stare 45-50 giorni con le Nazionali. Mi sono lamentato dell’Assoallenatori e Ulivieri mi ha fatto leggere l’intervista al Corriere dello Sport: avevo detto un’inesattezza, era intervenuto a favore di Ventura».

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