Champions League, Napoli-Shakhtar Donetsk 3-0: Insigne, Zielinski e Mertens per sperare nella qualificazione

La squadra di Sarri batte gli ucraini grazie ad un grande secondo tempo. Per gli ottavi, però, serve un regalo del Manchester City

corrieredellosport.it
11/21/2017 22:38
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NAPOLI - Il viaggio continua e guai a smettere di sognare. Il Napoli è vivo e non molla la Champions. Al San Paolo lo Shakhtar cade 3-0 dopo un secondo tempo, quello azzurro, da standing ovation. Insigne, Zielinski e Mertens mettono la loro firma su un risultato d'oro per gli azzurri, che per sperare nella qualificazione agli ottavi, però, dovranno vincere all'ultima giornata in Olanda, in casa del Feyenoord e sperare che il Manchester City voglia chiudere il girone a punteggio pieno e batta gli ucraini in trasferta.


LE SCELTE - Turn over obbligato in difesa, dove Koulibaly è squalificato e Mario Rui non ha ancora la freschezza atletica per giocare novanta minuti, figuriamoci ogni tre giorni. Hysaj quindi va a sinistra, con Maggio a destra e Chiriches al posto del senegalese al centro a far coppia con Albiol. A centrocampo Sarri ripropone il trio Zielinski-Diawara-Hamsik. In attacco non cambia nulla: Callejon, Mertens e Insigne. Rispetto all'andata, lo Shakhtar non ha Srna (autosospesosi dopo le accuse di doping), ma Butko nel ruolo di terzino destro.


MEGLIO LO SHAKHTAR - Le premesse sono buone, perché passano soltanto 58'' e Callejon ha subito l'occasione per segnare con il taglio sul secondo palo su langio di Insigne: Pyatov, però, è più bravo e gli chiude lo specchio. Lo Shakhtar, però, dimostra al San Paolo le qualità che gli hanno permesso di vincere all'andata: la squadra ucraina è bravissima a far girar palla, ma anche a pungere in contropiede. Taison ha due occasioni: la prima al 5', quando conclude alto di poco sulla traversa da fuori area, poi al 10', quando sbuca alle spalle di Maggio e da pochi passi conclude fuori. Diawara non riesce a dar ritmo al Napoli, che a sinistra fatica, dove Hysaj non è a suo agio.


VOLA PYATOV - Le occasioni faticano ad arrivare: Mertens è stretto nella morsa dei Ordets e Rakitskiy e viene raramente a prendersi palla sulla trequarti per scambiare con i centrocampisti. Quando il belga libera lo spazio, però, si inserisce Insigne, che al 28', su splendida imbeccata di Hamsik, fa sobbalzare i pochi presenti al San Paolo con un bel tiro a giro su cui Pyatov si supera.


REINA DUE VOLTE - Lo Shakhtar, però, rischia poco e anzi crea: al 32' Marlos manda al bar Hysaj, ma spreca da buona posizione tirando tra le braccia di Reina. Il portiere spagnolo è attento anche al 41', quando ci prova Fred da fuori area.


LORENZO IL MAGNIFICO - Nella ripresa la musica cambia, decisamente. Il Napoli trova il vantaggio al 56': Insigne ne salta due e con un capolavoro balistico, da oltre 20 metri, batte Pyatov sul secondo palo. Al 65', poi, lascia tra gli applausi il posto ad Allan, ancora una volta decisivo con le sua freschezza atletica e i suoi recuperi.

MERTENS-ZIELISNKI, IL TRIANGOLO SÌ - Entra anche Rog (per Hamsik), mentre Fonseca imbottisce di brasiliani la sua formazione con gli ingressi di Patrick e Dentinho. Lo Shakhtar ha una timida reazione, mentre il Napoli attende, pressa senza troppa foga e parte in contropiede. All'81' il raddoppio è un altro piccolo capolavoro: la triangolazione Zielinski-Mertens-Zielinski è da stropicciarsi gli occhi, l'assist del belga per il gol facile facile del polacco è una perla ancor più bella dell'assist di sabato sera contro il Milan.


TRIS MERTENS - Il belga poi trova il tris due minuti dopo con un colpo di testa ravvicinato dopo una gran parata di Pyatov su Albiol. Nel finale c'è spazio anche per Mario Rui, che regala un paio di giocate niente male sulla fascia. Finisce 3-0: il 2-1 dell'andata in Ucraina è ribaltato. Ora, però, il Napoli deve vincere in Olanda e sperare che il City batta lo Shakhtar. Solo così la squadra di Sarri potrà strappare un pass per gli ottavi, altrimenti sarà Europa League.

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