Gattuso: «Un Barcellona di marziani, ma nel calcio non si sa mai»

Il tecnico degli azzurri in conferenza stampa alla vigilia dell'andata degli ottavi di finale di Champions League: "Ringrazio Ancelotti e la squadra per questa opportunità. Vicini alle persone che hanno problemi col coronavirus"

corrieredellosport.it
02/24/2020 12:55
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NAPOLI - "Siamo vicini alle persone che hanno problemi col coronavirus e al governo e a tutto quello che sta facendo. Speriamo che si risolva tutto" ha detto Rino Gattuso in conferenza stampa. Domani il Napoli riceve il Barcellona per l'andata degli ottavi di Champions League e il tecnico degli azzurri ha dichiarato: "So che affrontiamo una grandissima squadra, devo ringraziare la squadra e Ancelotti perché io non ho fatto nulla. Ringrazio la squadra di avere la possibilità di affrontare questa squadra. L’emozione c’è, c’è grande preoccupazione perché al Barcellona mancano calciatori ma con Setién è tornato a fare le cose del passato. Domani servirà una grande partita in entrambe le fasi, ma soprattutto quando abbiamo palla".


Su Insigne: "Al di là della tecnica, pur non avendo grande fisicità ha un motore importante. Quando viene a ripiegare, lo fa nel modo giusto ed è tatticamente intelligente. E’ il capitano, deve essere coerente sempre in tutto quello che fa. Deve farsi sentire, non parlare sempre ma quando lo fa entrare nell’anima. In questo può ancora migliorare, per il resto mi ha sorpreso perché in campo è intelligente e apprende subito". Il tecnico del Napoli si è soffermato su Messi, spiegando: "Domani c’è da subire, ma sarò soddisfatto se non avremo paura, se saremo vivi, se rispetteremo l’avversario ma giocandocela. Su Messi ho letto gabbie e non gabbie, ma a noi serve la partita collettiva. Non c’è solo lui. Da tanti è il migliore al mondo, per come ha vissuto tutta la sua carriera. E’ sempre perfetto, mai una parola fuori posto, è un esempio per tutto. Fa cose che vedo fare solo a chi gioca alla play station. Ha una qualità incredibile e da anni è il più grande di tutti i tempi". Poi, ha aggiunto sulla partita contro il Barcelona"Credo che tutti i sacrifici col mio staff li abbiamo fatti per giocare una partita così importante. Abbiamo avuto problematiche e sofferenze. Domani ci giochiamo qualcosa che abbiamo meritato come gruppo di lavoro".


"Diego è il dio del calcio. L’ho visto in videocassetta e adesso vedo le immagini, ma da vicino non l’ho mai visto. Ma so il campione che è stato, so che è stato uno dei più grandi al mondo. Ma in questo momento Messi fa delle cose che faceva Maradona, mi dispiace non averlo visto dal vivo. Mi sono perso un qualcosa di meraviglioso” ha detto Gattuso su Diego Armando Maradona. Poi, su Manolas e Fabian Ruiz: “Tutta la squadra, anche Hysaj, mi ha dato tanto. Basta metterci ancora tutti uno a disposizione dell’altro”. Un commento su Lozano: “Non è stato considerato tanto perché sto facendo delle scelte e lui deve lavorare per farsi trovare pronto. Non è l’unico che non sta giocando. Oggi sto cercando altre caratteristiche e lui non sta trovando spazio, deve lavorare e farsi trovare pronto".


Infine, Gattuso ha parlato del Barcellona: "Mi piace la metodologia del lavoro del Barcellona. Mi piace molto il calcio spagnolo e Setién, che ha una grande visione del calcio, l’ho mandato a spiare. C’è palleggio ma anche una grande fase difensiva. Lo rispetto molto come tecnico e per la sua cultura di lavoro e quella che ha il Barcellona. Le sconfitte del Barcellona in Champions negli anni passati? Non parlerò di questo ai miei calciatori, perché quando analizzo il vissuto di chi scenderà in campo domani… beh, hanno vinto tutto ciò che si poteva vincere. Le problematiche societarie fanno il solletico a questi calciatori, perché sono campioni nella testa. Noi dobbiamo affrontare il Barcellona pensando che sono marziani, e dobbiamo fare la partita della vita per portare a casa un risultato positivo. Con Setien sta tornando il Barcellona del passato. Barcellona strafavorito nonostante tante assenze? Ha qualcosa più di noi, lo sappiamo, ma la prepariamo bene e ce la giocheremo, nel calcio non si sa mai nei 180 minuti".

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