Champions League
NAPOLI - Otto giorni dopo la storica affermazione della Cruijff Arena il Napoli ritrova l’Ajax per la quarta giornata del Gruppo A di Champions League. Quella del Maradona sarà una sfida cruciale per entrambe: gli azzurri cercano un’altra vittoria che varrebbe la qualificazione anticipata agli ottavi di finale, ma i Lancieri devono fare punti per tenere viva la tenue fiammella di agganciare almeno il secondo posto.
Intervenuto nella conferenza stampa di vigilia l’allenatore del Napoli Luciano Spalletti, mandando un messaggio molto chiaro alla squadra circa il modo di interpretare la partita: "Non possiamo fare calcoli, non li abbiamo mai fatti e proprio per questo finora abbiamo ottenuto risultati. Domani dobbiamo intepretare la partita come se fosse una finale, senza pensare alla classifica".
Contro la Cremonese gli azzurri sono parsi meno brillanti rispetto alle ultime prestazioni. Spalletti non si sbilancia sulla possibile stanchezza della squadra: "In alcuni momenti della partita contro la Cremonese i ritmi sono stati più bassi rispetto alle gare precedenti. Non so se sia stato per merito della Cremonese o per stanchezza. Sono fiducioso che domani torneremo ad esprimerci sui nostri livelli". Poi sull'importanza dell'approccio alla partita: "Al momento del sorteggio si pensava a un girone difficile perché c’erano squadre che hanno fatto la storia di questa competizione. Fino al gol siamo stati in difficoltà, lì poi abbiamo avuto la reazione dei campioncini, abbiamo capito che ci voleva qualcosa in più e l’abbiamo messo in campo. Domani però sarebbe meglio iniziaare subito bene".
Spalletti non si è poi sbilanciato sulla formazione e sul possibile impiego di Osimhen, soffermandosi però sull'importanza dell'assenza di Rrahmani: "Per noi è una perdita grave, come importanza di giocatore è paragonabile a Osimhen, ma la rosa è qualitativa e non avremo problemi a mandare in campo una formazione di tutto rispetto. La formazione? Sicuramente qualcosa cambierà, ma preferisco non dire cosa... Osimhen deve diventare un altro leader di questa squadra. Siamo fortunati perché abbiamo tre attaccanti con caratteristiche differenti”.
NAPOLI - Otto giorni dopo la storica affermazione della Cruijff Arena il Napoli ritrova l’Ajax per la quarta giornata del Gruppo A di Champions League. Quella del Maradona sarà una sfida cruciale per entrambe: gli azzurri cercano un’altra vittoria che varrebbe la qualificazione anticipata agli ottavi di finale, ma i Lancieri devono fare punti per tenere viva la tenue fiammella di agganciare almeno il secondo posto.
Intervenuto nella conferenza stampa di vigilia l’allenatore del Napoli Luciano Spalletti, mandando un messaggio molto chiaro alla squadra circa il modo di interpretare la partita: "Non possiamo fare calcoli, non li abbiamo mai fatti e proprio per questo finora abbiamo ottenuto risultati. Domani dobbiamo intepretare la partita come se fosse una finale, senza pensare alla classifica".
Contro la Cremonese gli azzurri sono parsi meno brillanti rispetto alle ultime prestazioni. Spalletti non si sbilancia sulla possibile stanchezza della squadra: "In alcuni momenti della partita contro la Cremonese i ritmi sono stati più bassi rispetto alle gare precedenti. Non so se sia stato per merito della Cremonese o per stanchezza. Sono fiducioso che domani torneremo ad esprimerci sui nostri livelli". Poi sull'importanza dell'approccio alla partita: "Al momento del sorteggio si pensava a un girone difficile perché c’erano squadre che hanno fatto la storia di questa competizione. Fino al gol siamo stati in difficoltà, lì poi abbiamo avuto la reazione dei campioncini, abbiamo capito che ci voleva qualcosa in più e l’abbiamo messo in campo. Domani però sarebbe meglio iniziaare subito bene".
Spalletti non si è poi sbilanciato sulla formazione e sul possibile impiego di Osimhen, soffermandosi però sull'importanza dell'assenza di Rrahmani: "Per noi è una perdita grave, come importanza di giocatore è paragonabile a Osimhen, ma la rosa è qualitativa e non avremo problemi a mandare in campo una formazione di tutto rispetto. La formazione? Sicuramente qualcosa cambierà, ma preferisco non dire cosa... Osimhen deve diventare un altro leader di questa squadra. Siamo fortunati perché abbiamo tre attaccanti con caratteristiche differenti”.
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