Sarri vota la fiducia: un patto col suo Napoli

Con la Juve in Coppa Italia giocherà chi ha perso con l’Atalanta: subito il riscatto 

corrieredellosport.it
02/27/2017 09:16
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NAPOLI - Calma: perché adesso che intorno c’è l’amarezza che si taglia a fette e la paura di ritrovarsi tra le mani solo il poster stropicciato della Grande Bellezza, bisogna restare lucidamente aggrappati a se stessi, al proprio calcio, magari rimuovendo quelle macchioline che sono comparse sabato sera, con l’Atalanta. «Non facciamo drammi, ma lavoriamo». C’è la Juventus, e arriverà subito, domani sera, in quella ch’è la Madre di tutte le partite e stavolta vale forse persino un po’ di più: è l’andata delle semifinali di Coppa Italia, è lo spartiacque d’una fase, d’un momento, in cui c’è in palio mica solo la gloria, ma anche l’autostima. «Io ho fiducia e credo in voi, ci mancherebbe». Ci vuole una maschera, per dissimulare la tristezza e stracciare quel velo di tristezza, e Sarri in uno spogliatoio vagamente immalinconito avanza travestendosi da psicologo, evitando di puntare il dito verso la luna e provando a far sentire il richiamo della coscienza: quattordici risultati utili positivi in campionato, poi arriva l’Atalanta e toglie le certezze. «Vale quello che abbiamo fatto».


TOCCA A VOI - Vale tutto, in questo anno meraviglioso, in cui il senso dell’inquietudine compare all’improvviso, perché sino a Madrid è stato bellissimo, prossimo alla perfezione, con una squadra in corsa su tre fronti, un calcio celebrato ed emozioni vissute. E’ stato così sino a quando, al Bernabeu, s’è allungata una cappa sul Napoli, che però a Verona s’è rimesso a correre, a vincere, a godersela.

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