Sarri: «Contro il Napoli il primo trofeo italiano? Mi girano i cogl…»

Il tecnico bianconero alla vigilia della finale di Coppa Italia: “Non ho vinto niente? Ho fatto otto promozioni da una categoria all’altra, è una cosa difficilissima e sono contento di averla fatta. Non penso al passato, mi sento proiettato su di noi”

corrieredellosport.it
06/16/2020 13:08
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TORINO - Per Maurizio Sarri non sarà una partita come le altre. Il tecnico della Juve sfiderà il Napoli, il suo passato, nella finalissima di Coppa Italia all’Olimpico. In Arabia Saudita ha fallito il primo obiettivo della stagione, la Supercoppa vinta dalla Lazio a Riad, questa volta però non vuole sbagliare. E per riuscirci dovrà dare un dispiacere al suo ex patron Aurelio De Laurentiis. “La condizione fisica non cambia in cinque giorni. Le sfide di adesso sono particolari, non c’è altro tipo di soluzione. Diventano partite difficilissime. Ma fa parte dell’anormalità di questo periodo - ha detto nella conferenza stampa della vigilia -. Ho visto un Napoli che ha cercato di andare a prendere alti gli avversari, poi non so se si sia adeguato alle condizioni fisiche o al risultato ma ha cercato di aspettare gli avversari più bassi. Sono difficili da affrontare, sono solidi e pericolosi. Negli ultimi tempi ha vinto con l’Inter, con la Juve e ha pareggiato con il Barcellona”.


In questo momento non abbiamo un attaccante centrale tipico, dobbiamo interpretare quel ruolo con caratteristiche diverse. Primo trofeo italiano contro il Napoli? Mi girano leggermente i cogl... quando sento dire che io non ho vinto niente in Italia. Ho fatto otto promozioni da una categoria all’altra. Sono andato sul campo in Coppa dei Campioni. È un percorso difficile perché prendere delle promozioni nelle categorie inferiori è difficilissimo. Sono contento di averlo fatto. La voglia di andare a vincere trofei importanti c’è, ma il sentimento prevalente adesso è quello di aiutare giocatori, società e tifosi a vincere. Mi sento proiettato su di noi. Sono concentrato in maniera totale”.


Ronaldo? Ha fatto bene nei primi trenta minuti, poi si è affievolito. Fa parte di una condizione fisica non ottimale. È stato disponibile e generoso, anche in fase difensiva. A livello quantitativo fisicamente ha fatto una buona prestazione. In questo momento sta mancando a tutti i nostri giocatori, ma penso a tutti i giocatori di Serie A. Il talento è cristallino, non è inficiato dal giocare tre metri dentro o tre metri fuori. La richiesta era di una posizione difensiva diversa, non offensiva".


Cosa dirò ai miei ragazzi? Che abbiamo giocato sette mesi per giocare queste partite. Dobbiamo tirare fuori tutto quello che abbiamo, se abbiamo il 90% dobbiamo tirarlo fuori tutto. Siamo dentro a tutto con merito, adesso dobbiamo tirare fuori quel qualcosina in più per prenderci i trofei che vogliamo. In stagione, al di là degli errori che ci stanno, abbiamo fatto un percorso buono. I risultati sono i migliori degli ultimi 50 anni per un allenatore esordiente alla Juve. Lavorare in un ambiente abituato a vincere è più difficile ma la vittoria non è mai scontata, è sempre un evento eccezionale. Vogliamo trasformare il nostro percorso in qualcosa di concreto. Non possiamo cambiare molto in profondità visto che ci siamo allenati poco in modo collettivo e da adesso in poi ci alleneremo pochissimo. Il periodo è stato strano e difficile, sono quei periodi inaspettati della vita dove ti trovi davanti qualcosa di mostruoso e inatteso. Non esci da situazioni come queste allo stesso modo, puoi migliorare o peggiorare. Ho trovato i miei ragazzi migliorati, più attenti. Io sono più paziente con loro e questo è il frutto del percorso fatto negli ultimi mesi".


Sull’ultima partita di campionato contro il Napoli: “Mi è rimasta una brutta sensazione, abbiamo perso e commesso errori che contro il Napoli non puoi permetterti. Gli abbiamo concesso gol facili e sotto la linea della palla non eravamo messi nella maniera giusta. Se sbagli contro gli azzurri poi paghi, i piccoli errori non vanno ricommessi. Non penso che Higuain possa recuperare, ieri ha lavorato ancora in modo differenziato, non penso che ci siano novità. Ramsey è rientrato ma deve essere valutato, non so se potrà giocare qualche minuto”.


Sarri ha anche commentato il record di gol di Mertens con la maglia azzurra. “È un grande giocatore e aveva questo obiettivo. Lui e Hamsik sono la storia del Napoli, Dries è stato bravo ad adattarsi, reinventarsi ed è esploso definitivamente. Gattuso? Mi piace molto, è un ragazzo schietto che ti parla in modo diretto. Non sono sorpreso, aveva fatto molto bene anche al Milan”.

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2019-20 - Serie A - Juventus-Napoli 4-3
2018-19 - Serie A - Juventus-Napoli 3-1

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