Europa League
Nonostante l’entusiasmo non sia quello delle grandi notti di Champions, quando la città si fermava per ascoltare la famosa musichetta, oggi pomeriggio il Napoli ha nel mirino un traguardo storico: è dalla stagione 1988/89, infatti, che i partenopei non raggiungono almeno i quarti di finale di una competizione europea. In quell’occasione arrivò il trionfo nella vecchia Coppa Uefa, un obiettivo che anche quest’anno Benitez e soci hanno in mente sin dalla sciagurata notte di Bilbao.
Con la Dinamo servirà una prova di carattere: i russi hanno caricato la sfida e giocare a Mosca riserva sempre insidie. La minima distrazione può costare carissima gettando alle ortiche l’ottimo lavoro svolto nella gara d’andata e durante tutto l’arco della competizione. Raggiungere i quarti di finale in un palcoscenico Uefa dopo 26 anni rappresenterebbe un passo in avanti immenso per tutta la società sia a livello di immagine che di ranking, dopo i cinque tentativi falliti nelle scorse stagioni.
Il Napoli potrà contare sull’immensa esperienza internazionale di Rafa Benitez, che con due Europa League ed una Champions nel suo palmares ha già dimostrato di saper gestire questi impegni col massimo rendimento. Lo spagnolo si esalta nelle notti europee come dimostrano i suoi straordinari numeri: in 160 gare ha raccolto 95 vittorie, 31 pareggi e 34 sconfitte, con 286 gol fatti ed appena 143 subiti. Nonostante le polemiche di questi giorni, per il club partenopeo contare su un tecnico del genere è un’occasione irripetibile in una competizione che, in fondo, è alla sua portata. Rose alla mano nessuna squadra in corsa è superiore ai partenopei: quel desiderio chiamatoStadion Narodowy sta sfiorando le menti di tutti da un bel po’ di settimane. Ma, prima, bisogna fare il proprio dovere a Mosca. Poi si potrà cominciare a sognare, davvero.
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Nonostante l’entusiasmo non sia quello delle grandi notti di Champions, quando la città si fermava per ascoltare la famosa musichetta, oggi pomeriggio il Napoli ha nel mirino un traguardo storico: è dalla stagione 1988/89, infatti, che i partenopei non raggiungono almeno i quarti di finale di una competizione europea. In quell’occasione arrivò il trionfo nella vecchia Coppa Uefa, un obiettivo che anche quest’anno Benitez e soci hanno in mente sin dalla sciagurata notte di Bilbao.
Con la Dinamo servirà una prova di carattere: i russi hanno caricato la sfida e giocare a Mosca riserva sempre insidie. La minima distrazione può costare carissima gettando alle ortiche l’ottimo lavoro svolto nella gara d’andata e durante tutto l’arco della competizione. Raggiungere i quarti di finale in un palcoscenico Uefa dopo 26 anni rappresenterebbe un passo in avanti immenso per tutta la società sia a livello di immagine che di ranking, dopo i cinque tentativi falliti nelle scorse stagioni.
Il Napoli potrà contare sull’immensa esperienza internazionale di Rafa Benitez, che con due Europa League ed una Champions nel suo palmares ha già dimostrato di saper gestire questi impegni col massimo rendimento. Lo spagnolo si esalta nelle notti europee come dimostrano i suoi straordinari numeri: in 160 gare ha raccolto 95 vittorie, 31 pareggi e 34 sconfitte, con 286 gol fatti ed appena 143 subiti. Nonostante le polemiche di questi giorni, per il club partenopeo contare su un tecnico del genere è un’occasione irripetibile in una competizione che, in fondo, è alla sua portata. Rose alla mano nessuna squadra in corsa è superiore ai partenopei: quel desiderio chiamatoStadion Narodowy sta sfiorando le menti di tutti da un bel po’ di settimane. Ma, prima, bisogna fare il proprio dovere a Mosca. Poi si potrà cominciare a sognare, davvero.
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