Napoli, Benitez: “Non avevamo bisogno del ritiro, un bene che sia stato interrotto. Futuro? Ne parleremo”

Il tecnico spagnolo: «Possiamo ancora vincere l'Europa League e arrivare secondi in campionato. Sono un professionista e ora sono concentrato a fare il meglio possibile con questa squadra, poi parlerò con il presidente»

10maggio87.it
04/22/2015 18:34
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NAPOLI - Vigilia di Europa League in casa Napoli. Gli azzurri preparano la sfida di ritorno con il Wolfsburg, dopo l’entusiasmante poker dell’andata alla Volkswagen Arena. Profumo di semifinale nell’aria, ma Benitez non concede cali di concentrazione alla squadra e chiede la massima attenzione per la partita di domani. L’allenatore del Napoli in conferenza stampa, ha così presentato la sfida alla squadra di Hecking: "Sappiamo che il Wolfsburg è una squadra fortissima. Sono pericolosi, soprattutto in attacco e verranno qui a fare la loro partita. Noi dobbiamo fare bene come all’andata. Dobbiamo avere grande rispetto di loro. Marek? Vedete quante doppiette ha fatto e con che allenatore le ha fatte. Ha libertà per fare bene in campo. Ha tanta qualità. Qualche volta va meglio e qualche volta no. L’infortunio ha inciso sulle sue prestazioni. In tutto questo tempo però ha sempre dimostrato la sua voglia di far bene”. Un periodo difficile, accompagnato dalritiro, interrotto ieri dopo tre vittore consecutive: “L’anno scorso la squadra vinceva e giocava benissimo senza il ritiro. Non ne avevamo bisogno nemmeno quest’anno. Il Barcellona ieri è arrivato in campo alle 19,15, lo faceva anche il giorno della partita".


"Il Cagliari è andato in ritiro e ha perso - continua - noi, dopo il ritiro abbiamo vinto ma questo non significa che contro Roma e Atalanta abbiamo fatto male. La squadra è concentrata, sa cosa deve fare. Il ritiro lo abbiamo fatto sempre prima di ogni trasferta. Un gruppo di giocatori però che gioca sessanta partite l’anno, ha bisogno di stare con la famiglia. Voglio che i giocatori abbiamo la testa concentrata. Se sono in ritiro e pensano alla famiglia non è un bene. Hanno bisogno di trovare equilibrio, soprattutto quando si giocano tante partite. Al Liverpool comprammo un giocatore spagnolo, capocannoniere nella Champions precedente che è dovuto andare via dopo sei mesi. Perché? Perché la famiglia non c’era e lui con la testa non era serena. Abbiamo interrotto il ritiro dopo un colloquio con il presidente. Bisogna ringraziare soprattutto il direttore Riccardo Bigon che ha permesso tutto ciò, facendo tanto in questo senso. Noi abbiamo voglia di fare bene e di vincerle tutte, come sempre prima del ritiro. Dopo le vittorie con Wolfsburg e Cagliari, mi sono sentito con il presidente. Abbiamo in programma di pianificare un business plan. Le voci sul Manchester City non sono vere. Sono ancora io l’allenatore qui, e sono concentrato ogni giorno sulla gestione di questi ragazzi. L’ho fatto anche al Chelsea fino all’ultimo giorno. Il talento si sfrutta al massimo solo con la fiducia. I ragazzi hanno tutta la mia fiducia per dare il massimo".


E ancora, sul futuro: "Percentuali sulla mia permanenza? Ci incontreremo con il presidente e ne parleremo. Adesso abbiamo due partite importanti contro Wolfsburg e Sampdoria, poi vedremo. Il campionato? Possiamo lottare fino all’ultima giornata per un posto in Champions. Così come possiamo arrivare grazie all’Europa League. Vincere un trofeo e qualificarsi per la Champions significa avere introiti importanti per il futuro. Se il mio futuro è legato ai risultati? Sono un professionista e credo che ho dimostrato la mia professionalità per tanti anni. Quando ho vinto qualcosa è perché avevo idea di come farlo. Vincere con il Wolfsburg domani è fondamentale, per arrivare la possibilità di arrivare in finale e vincere la Coppa. Questa squadra fisicamente è forte. Vedo una squadra più unita, un interesse comune nel farlo bene. Il Napoli è un patrimonio della città, dei tifosi. Se la città vede il Napoli arrivare in finale e vincere sarà più orgogliosa. Ci proviamo fino alla fine. Il business plan è buono perché potrebbe permetterci di arrivare ad un traguardo ancora più importante. Se così fosse ne parleremo insieme e vedremo che decisione prendere".


"Se sono lusingato dal Manchester City? E’ una squadra che fa un lavoro serio - aggiunge Benitez ancora in ottica futuro - sono stato tanti anni in Premier e so che importanza ha. Io però ora sono concentrato sul Napoli e le altri voci non mi interessano”. Tra i convocati assente Christian Maggio: “Doveva essere titolare domani, ma purtroppo è malato e dobbiamo rinunciare a lui. Sappiamo però, come sostituirlo. Abbiamo un gruppo forte e preparato. Higuain? Vuole vincere ogni partita e se fa gol per lui è meglio. E’ concentrato e ha voglia di fare bene. Callejon ritrovato? E' importante capire che questo è un gruppo fantastico, dal punto di vista caratteriale e professionale. Manca soltanto un po' di cattivera per andare avanti. Dare fiducia a Josè, così come a Lorenzo Insigne, è meglio. Devo correggerli e fargli capire cosa devono fare. Se lo fanno bene, sanno che io sono soddisfatto e loro lo saranno ancora più di me".

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