Napoli, cinquina al Bruges: Mertens-Callejon show

Gli azzurri superano 5-0 i belgi nella prima giornata d'Europa League: doppiette per i due attaccanti

corrieredellosport.it
09/17/2015 20:45
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NAPOLI - Cinque gol alla prima europea per dimenticare le difficoltà in campionato. Il Napoli sembra aver cambiato marcia e rifila un pokerissimo al Bruges nella prima giornata della fase a gironi d’Europa League. La nota positiva, però, arriva dalla difesa: al di là degli attaccanti che nel modulo a tre punte sono andati a nozze, gli azzurri, per la prima volta dall’inizio della stagione, non hanno preso gol. Un’iniezione di fiducia a tre giorni dal match con la Lazio di domenica sera in campionato, dove la banda di Sarri è ancora alla ricerca del primo successo.


4-3-3 – Il tecnico cambia modulo per affrontare i belgi, al 7° posto della Jupiler League attualmente comandata dall’Ostenda. Insigne e Gabbiadini, titolari a Empoli, riposano. In avanti c’è il tridente con Mertens, Callejon e Higuain. Cambia anche la difesa: torna Koulibaly a far coppia con Albiol, ma la vera novità è il ritorno di Ghoulam sulla fascia sinistra, con il conseguente passaggio di Hysaj sulla corsia opposta. In mezzo Jorginho, David Lopez e Hamsik. La nuova disposizione tattica regala al Napoli più ampiezza e giocate di “beniteziana” memoria. Movimenti che gli azzurri conoscono già benissimo. La difesa stavolta regge, grazie anche ad un Koulibaly in formato maxi.


SOLO NAPOLI - La partita non ha mai storia. Il Bruges è solo lontano parente di quella squadra che ha raggiunto i quarti di finale d’Europa League nella scorsa stagione. Pronti-via e Callejon sblocca il match con un tiro cross che si insacca sul secondo palo beffando Bolat. Qui comincia il Mertens show: il folletto belga, cresciuto tra le giovanili di Anderlecht e Gent, sente particolarmente il match e si vede. Callejon gli regala un cross al bacio, lui segna da centravanti (19’). Sei minuti dopo riceve un altro cioccolatino, stavolta da Jorginho: girata di destro ed è 3-0 da applausi. Uno schema alla Sarri, per intenderci. Manca solo il Pipita per chiudere il cerchio e i 20 mila del San Paolo (le curve erano squalificate), cominciano ad inneggiare al Pipita, che ha il primo sussulto al 34’: assist per David Lopez, che spara alto.


HIGUAIN A SECCO - Nella ripresa il copione è lo stesso. Mertens stavolta serve l’assist per Hamsik, che con la complicità di Bolat, deposita a porta vuota il 4-0. Il numero 14 azzurro sfiora anche la tripletta, al 59’, ma stavolta il portiere turco-belga compie un prodigio. Sarri toglie Hamsik e mette dentro Allan (62’). Higuain intraprende una sfida tutta personale con Bolat, che prima gli para un destro potente sul primo palo (66’), poi si lascia aiutare dal palo dopo uno stop e tiro da fuoriclasse dell’argentino. Sarri però vuole preservare il suo campione e lo sostituisce con Gabbiadini (72’). Il tecnico azzurro concede la standing ovation anche a Mertens (75’), che lascia il posto a Insigne. Gli azzurri non tirano il fiato: Callejon, su taglio di Allan, segna il pokerissimo al 77’, poi, sul lancio di Insigne, sfiora la tripletta (87’) spedendo il pallone alto sulla traversa. Poco male per Sarri: il suo debutto europeo è da applausi.

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