NAPOLI - «I tifosi del Napoli dicono che io ero più forte di Higuain? Sono d'accordo con loro». A parlare è Careca, un uomo che quando parla fa ancora emozionare il pubblico di Napoli. L'ex attaccante, protagonista di sei stagioni in maglia azzurra (dal 1987 al 1993), è tornato per qualche giorno in Italia: «Napoli mi ha dato allegria, soddisfazioni - ha detto a Sky Sport -. Sono rimasto sei anni, è una città particolare per me, i tifosi sono rimasti nel mio cuore. Non è facile vincere uno scudetto qui, c'è tanta pressione, il pubblico è competente e i calciatori devono mantenersi sempre al top».
DIEGO UNO DI FAMIGLIA - Parole dolcissime per Maradona, suo vecchio compagno di squadra: «Maradona è uno di famiglia per me. Appena arrivai al Napoli mi aiutò, in ritiro venne ad accogliermi in camera mia e mi abbracciò dicendo che dovevo sentirmi a casa, come se Napoli fosse Campinas. La nostra amicizia è stata molto vera, ancora oggi siamo amici e per me resta un fratello».
HIGUAIN - Careca sa come si vince uno scudetto a Napoli, ci riuscì nella stagione 1989-90, ed è convinto che anche la squadra di Sarri abbia delle chance («Sì, ne ha», dice). Il paragone tra lui, che era la punta di diamante dell'ultimo Napoli campione, e Higuain, attaccante centrale di oggi, è inevitabile: «Higuain è un giocatore diverso dagli altri, ha tecnica, voglia di vincere da argentino. Sa tenere molto bene la palla e ha visione della porta, mette paura ai difensori. I tifosi dicono che Careca era più forte di Higuain? Concordo con i tifosi».
NAPOLI - «I tifosi del Napoli dicono che io ero più forte di Higuain? Sono d'accordo con loro». A parlare è Careca, un uomo che quando parla fa ancora emozionare il pubblico di Napoli. L'ex attaccante, protagonista di sei stagioni in maglia azzurra (dal 1987 al 1993), è tornato per qualche giorno in Italia: «Napoli mi ha dato allegria, soddisfazioni - ha detto a Sky Sport -. Sono rimasto sei anni, è una città particolare per me, i tifosi sono rimasti nel mio cuore. Non è facile vincere uno scudetto qui, c'è tanta pressione, il pubblico è competente e i calciatori devono mantenersi sempre al top».
DIEGO UNO DI FAMIGLIA - Parole dolcissime per Maradona, suo vecchio compagno di squadra: «Maradona è uno di famiglia per me. Appena arrivai al Napoli mi aiutò, in ritiro venne ad accogliermi in camera mia e mi abbracciò dicendo che dovevo sentirmi a casa, come se Napoli fosse Campinas. La nostra amicizia è stata molto vera, ancora oggi siamo amici e per me resta un fratello».
HIGUAIN - Careca sa come si vince uno scudetto a Napoli, ci riuscì nella stagione 1989-90, ed è convinto che anche la squadra di Sarri abbia delle chance («Sì, ne ha», dice). Il paragone tra lui, che era la punta di diamante dell'ultimo Napoli campione, e Higuain, attaccante centrale di oggi, è inevitabile: «Higuain è un giocatore diverso dagli altri, ha tecnica, voglia di vincere da argentino. Sa tenere molto bene la palla e ha visione della porta, mette paura ai difensori. I tifosi dicono che Careca era più forte di Higuain? Concordo con i tifosi».
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