Napoli, il primo passo per il futuro San Paolo

Il sindaco De Magistris: «Con la società ora c’è dialogo. Via alla ristrutturazione per uno stadio europeo»

corrieredellosport.it
11/22/2016 09:54
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NAPOLI - Comodi, please: per immaginare che ci sia un domani migliore, che l’ultimo stadio, in realtà, non sia lo scheletro attuale del San Paolo, ma un “figlio” ereditato nel tempo e ricostruito per quel che si potrà. Accomodatevi, perché arriveranno - tra sette mesi - poltroncine che rispondano ai requisiti del calcio del Terzo Millennio - quelli suggeriti dalla Uefa - e poi magari ve li potrete anche scegliere, tramite apposito sondaggio che verrà lanciato: azzurri, come il cuore comanda, o multicolor, come suggerisce Udine, combinazione cromatica che cancella i vuoti e combatte la malinconia.


Ed allora, benvenuti nel San Paolo del futuro o in quello che si può lecitamente immaginare adesso, ma senza lasciar volare troppo la fantasia, perché i precedenti lo suggeriscono e c’è stato sempre un tempo in cui le promesse si sono diffuse nell’aria come bolle di sapone.

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