Napoli, a Sarri il premio Bearzot. Tavecchio: Mi ricorda Sacchi

Il tecnico dei partenopei vince la settima edizione del riconoscimento succedendo a Ranieri

corrieredellosport.it
04/26/2017 15:16
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ROMA - E' Maurizio Sarri il vincitore della settima edizione del Premio "Enzo Bearzot", riconoscimento promosso dall'Unione Sportiva Acli con il patrocinio della Figc. Il tecnico del Napoli è stato scelto dalla giuria, riunitasi stamane presso la sede Nazionale delle Acli a Roma, presieduta dal numero uno della Federcalcio, Carlo Tavecchio, oltre che, in qualità di presidenti onorari, dall'ex presidente della Figc, Giancarlo Abete, e l'ex numero uno dell'Us Acli Marco Galdiolo. Maurizio Sarri succede nell'albo d'oro del prestigioso premio a Cesare Prandelli, Walter Mazzarri, Vincenzo Montella, Carlo Ancelotti, Massimiliano Allegri e Claudio Ranieri, quest'ultimo vincitore della passata edizione. La cerimonia di consegna si svolgerà al Salone d'Onore del Coni a Roma il 30 maggio alle ore 15 e sarà ripresa dalle telecamere della Rai e trasmessa lo stesso giorno alle ore 23 su Rai Sport HD.

LA MOTIVAZIONE - «Dostoevskij ha scritto che la bellezza salvera' il mondo. Chissa' se Maurizio Sarri, uomo di buone letture oltre che grande allenatore, si e' ispirato a questa frase nel corso di una carriera che dai capi di provincia fino alla Champions League ha avuto come comun denominatore il bel gioco sempre praticato dalle sue squadre. Anche Enzo Bearzot, pur non essendo un esteta, mise in campo la Nazionale piu' spettacolare della storia azzurra, nei mondiali di Argentina del 1978. Quel progetto divento' vincente quattro anni dopo quando alla bellezza si uni' anche la praticita' e la concretezza che portarono al trionfo di Spagna '82. Con 'il grande Vecio', Maurizio Sarri ha in comune anche la capacita' di creare una coesione straordinaria nel gruppo di giocatori che guida. Uomini che per lui hanno dimostrato di dare sempre il massimo, grati a un allenatore che con la sua cultura del lavoro ha sempre esaltato e migliorato le individualita', inserendole pero' nel superiore concetto di squadra. Un maestro capace di scrivere uno spartito originale e sempre riconoscibile da tutti quelli che amano la bellezza, anche nel calcio».


TAVECCHIO: MI RICORDA SACCHI, GLI AUGURO UN FUTURO DA CT - «Un futuro da ct per Maurizio Sarri? In questo momento siamo molto presi a superare il turno e qualificarci per i Mondiali, non ho mai pensato ad alternative a Ventura. Ma la vita dà a tutti delle possibilità e io mi auguro che ci sia anche questa possibilità per Sarri». Così il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, a margine della conferenza stampa di annuncio del vincitore del 7° 'Premio Bearzot' organizzato dall'Us Acli assegnato al tecnico del Napoli. «Chi mi ricorda Sarri? Come innovazione Sacchi, umanamente Herrera che era un uomo di pugno e rigore. Un libro che gli consiglierei? I promessi sposi di Manzoni: come Renzo che era alla ricerca delle sue collocazioni sociali, ora Sarri ha questa speranza di arrivare a vincere il campionato», ha risposto il numero uno della Figc, che presiede anche la giuria del premio Bearzot. Tavecchio ha anche ricordato il percorso che ha portato l'allenatore del Napoli ai vertici del calcio italiano. «Sarri ha una militanza nel mondo dilettantistico e questo è un punto importante per chi, come me, viene da quel mondo. I grandi risultati, quando si parte da una base e da una grande famiglia come quella del volontariato e soprattutto dell'impegno sociale, arrivano anche nel mondo aureo del professionismo».

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