Premio Bearzot a Sarri: «A Napoli un lavoro da finire». De Laurentiis: «Avanti insieme»

Il riconoscimento al Salone d'Onore del Coni: «Dedicato ai tifosi». Il presidente: «Finché andremo d'accordo non credo ci sia bisogno di parlare della clausola rescissoria»

corrieredellosport.it
05/30/2017 15:40
corrieredellosport.it

ROMA - Il Napoli e Maurizio Sarri ancora insieme. Il prosieguo del rapporto che dura da due stagioni è stato di fatto confermato oggi al Salone d'Onore del Coni, con il presidente Aurelio De Laurentiis che ha accompagnato il tecnico per ritirare il premio 'Enzo Bearzot'. A confermare la volontà di proseguire assieme, lo stesso Sarri: «La mia sensazione in questo momento è di non aver finito al Napoli. Ho un lavoro da finire. Se rinnovo il contratto? Io ce l'ho ancora per un anno più due, non c'è niente da parlare di questo. Ritocco? Ripeto, niente da parlare», ha detto l'allenatore toscano. «Per il futuro non sono assolutamente preoccupato - la replica di De Laurentiis - Mi sono beccato brutti manifesti quando ho scelto Sarri, ora sono contento che ci sia un plauso totale per lui: lavoreremo insieme e finché andremo d'accordo non credo ci sia bisogno di parlare della clausola rescissoria».

LA DEDICA - «Dedico questo premio ai tifosi del Napoli, visto che non sono riuscito a dedicargli un traguardo che mi piacerebbe molto regalargli», ha commentato Sarri, ritirando il riconoscimento. «Ho un bellissimo rapporto con i napoletani e la città in generale, una tifoseria che a noi è sempre stata vicina e anche molto matura nel panorama attuale. Ho visto accettare serenamente alcune sconfitte difficili da digerire, segno di grande maturità del nostro pubblico - ha aggiunto Sarri, che poi ha scherzato - Come si fa coniugare spettacolo a vittoria non lo posso dire perché non abbiamo vinto… Abbiamo fatto partite divertenti sicuramente e penso che alla base ci sia il divertimento in campo. Solo così si divertono anche gli spettatori. Ho la fortuna di avere 25 ragazzi cresciuti ma bambini dentro. Si divertono ancora con l'amore per la palla come i bambini. Loro si divertono e fanno divertire anche me. L'ultima cosa che penso quando esco da casa e sto andando all'allenamento è che sto andando a lavorare».

IL MERCATO - «Come si rafforza la squadra? Difficile, abbiamo raggiunto un livello elevato, andare a prendere giocatori che potrebbero rendere di più è folle dal punto di vita economico». Questa la riflessione dell'allenatore del Napoli in vista della prossima stagione. «La speranza è che i giovani che abbiamo continuino a crescere. L'unica strada è quella di andare a prendere giovani talenti per farli crescere e mantenere inalterato il valore della squadra». Il presidente De Laurentiis sul mercato ha aggiunto: «Non possiamo sbagliare quegli innesti che Maurizio riterrà importanti per una crescita che sarà difficile. E' complicato migliorare questa squadra».


IL CALCIO IN ITALIA - «In Italia sono messi meglio i correntisti o i tifosi? Io penso i tifosi. Anche a livello calcistico abbiamo tantissimi problemi, a livello strutturale è evidente e palese la differenza tra le nostre strutture e quelle del resto d'Europa, ma penso anche che il nostro calcio in questo momento sia molto sottovalutato», dice il tecnico del Napoli, facendo un paragone fra la situazione economica del Paese e quella del calcio italiano.


I GIOVANI - «Siamo molto competitivi, anche in questo momento in cui a livello globale la nazione non è particolarmente ricca. Ma il meglio noi italiani lo diamo nei momenti più difficili e nell'ultima stagione ho visto una mentalità diversa del nostro calcio, con squadre di metà classifica che hanno lottato fino all'ultima giornata, cosa non avvenuta sempre. Mi sembra che ci sia un'aria diversa, a livello tattico non siamo inferiori a nessun altro paese europeo e sui giovani forse siamo messi meglio noi», ha sottolineato Sarri.

Argomenti correlati