Napoli, Maradona: «La 10 a Insigne? Sì, se segna più di me...»

La conferenza stampa di Diego a Villa d'Angelo, prima della cerimonia di piazza del Plebiscito in cui riceverà l'onorificenza dal sindaco de Magistris

corrieredellosport.it
07/04/2017 18:59
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ROMA - Diego Armando Maradona è a Napoli per ricevere la cittadinanza onoraria dal sindaco Luigi de Magistris, in una cerimonia che vedrà mercoledì sera tanti napoletani in piazza del Plebiscito davanti a colui che ha incarnato, con la propria grandezza e la propria immagine, il sogno di una città che si riscopriva capace di vincere nel calcio come non aveva mai fatto: due scudetti, nel 1987 e nel 1990. Prima del "Maradona day" di domani, oggi la conferenza stampa del Pibe de oro, a Villa d'Angelo, insieme al comico Alessandro Siani e all’assessore allo sport e al patrimonio, Ciro Borriello. 

LE PAROLE DI DIEGO - Intervenuto a Villa d'Angelo, Maradona ha detto: «Io la cittadinanza di Napoli ce l'avevo il primo giorno che ho messo la maglia numero 10 del Napoli. Io non potevo mancare a questa festa, credo di aver corso molto dietro la palla perché il Napoli fosse grande com'è oggi. Dico grazie ai miei compagni, perché senza di loro non avrei vinto quello che abbiamo vinto. Voglio ringraziare tutti quanti quelli che hanno reso possibile questo».
Ancora El Pibe de oro in conferenza: «Questa cittadinanza è per mia mamma, per mio padre e per tutti i napoletani. Io mi ricordo il San Paolo pieno, purtroppo non l'ho visto più... Dopo quello che è successo a Torino (riferimento ai feriti del 3 giugno scorso a piazza San Carlo), e per quello che sta succedendo nel mondo, ringrazio chi ha reso possibile questo evento. Domani sarà per me un giorno di quelli che non si dimenticano mai più. Se qualcuno ha detto che io sono tornato qua per tanti soldi, non è così: io la cittadinanza l'ho guadagnata in campo».


INSIGNE - «Numero 10 a Insigne? Se fa più gol di me, se la metta! Scudetto l'anno prossimo? Magari, hanno l'esperienza giusta per non perdere punti che non vanno persi. Perché ci sono punti che il Napoli ha perso quando non doveva, altrimenti eravamo campioni noi quest'anno. Credo sia il momento giusto per Sarri, Reina, Insigne, Mertens e gli altri. Possono dimostrare che il Napoli senza quegli squadroni che avevamo nei miei anni può vincere lo scudetto».


SOLDI - El Pibe attacca: «230mila euro per venire a Napoli? Giuro su mia madre che a me nessuno è venuto a parlare di soldi. Quando mi hanno parlato della cittadinanza, ho subito detto "Va benissimo, la facciamo!". Perché si deve andare in un posto a chiedere soldi sempre?». Ha continuato Diego: «Viviamo in una società che è malata. Io ho preso i soldi quando ho giocato a calcio, adesso non gioco più e prendo quello che mi paga Dubai». Poi ha concluso: «Vorrei stare a tu per tu con chi ha detto questa cosa, lo sputo in faccia».

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