Napoli-Espanyol 2-0, Mertens-Raul Albiol

Prova convincente degli uomini di Sarri al San Paolo che vince con un gol per tempo: ora c'è il Nizza

10maggio87.it
08/11/2017 07:05
10maggio87.it
NAPOLI - Un gol per tempo, una prestazione convincente condita anche da due legni nella ripresa e il Napoli batte l'Espanyol nell'ultima amichevole prima dell'andata del playoff di Champions League contro il Nizza di Balotelli e Sneijder. Il San Paolo ha accolto per la prima volta in stagione gli uomini di Sarri, abbracciando anche l'esordio assoluto nel loro nuovo stadio per Ounas (entrato nel finale strappando applausi) e Mario Rui, Buoni segnali dal punto di vista sia fisico che mentale, in una partita giocata rischiando poco e creando molto. Sarri è partito con la formazione che dovrebbe essere vicina a quella titolare il prossimo 16 agosto. 


La sfida contro l'undici di Sanchez Flores ha proposto una squadra ancora in rodaggio anche se pare esserci più benzina nel motore azzurro rispetto alla tournée tra Germania e Inghilterra. Certo, la brillantezza andrà trovata in fretta visto che mancano sei giorni al primo appuntamento ufficiale ma la gamba è già discreta. Circa diecimila spettatori al San Paolo, in attesa del pienone di mercoledì (trasferta vietata ai tifosi del Nizza). Sarri ha schierato inizialmente la stessa formazione di Bournemouth con l'unica eccezione di Maggio per Hysaj. È già chiaro, dunque, quali saranno i titolari contro la formazione di Favre.


PERLA MERTENS - Napoli "alto" nel pressing - per quanto possibile visto il gran caldo - complice la superiorità numerica a centrocampo, Espanyol con un 4-4-2 scolastico ma ordinato. Solita "pendenza" a sinistra per la squadra di Sarri, sull'asse Hamsik-Insigne (quest'ultimo tra i migliori anche se impreciso nelle conclusioni). Il Napoli deve correggere un paio di difetti: qualche preziosismo di troppo lì davanti, che impedisce comode finalizzazioni, e la poca attenzione sulle palle da fermo (pericoloso Gerard al 15' su azione d'angolo). Per il resto, i meccanismi sono consolidati con Mertens centravanti "a modo suo" capace di guizzi improvvisi (bello quello del 22', con parata di Adria, appena prima del time out per rinfrescarsi). La punizione con la quale al 35' il belga ha portato il Napoli in vantaggio è stata un vero e proprio pezzo di bravura, roba da palati fini. Di sicuro, la cosa più bella del primo tempo insieme al ricordo perpetrato dai tifosi ospiti e dal Napoli di Dani Arque (il calciatore dell'Espanyol tragicamente scomparso nel 2009) in onore del quale il club azzurro ha consegnato una maglietta speciale agli spagnoli e postato un video commemorativo sui propri social al minuto 21 (il numero di maglia di Arque).


SOLUZIONI ALTERNATIVE - Niente cambi tra gli azzurri fino al 60' quando hanno iniziato ad entrare in campo le seconde scelte. Il Napoli anche nella ripresa ha palleggiato come al solito ma, come al solito, ha rischiato in contropiede (Baptistao però ha sparato a salve) anche se non si è mai avuta la sensazione che gli ospiti potessero pareggiare. Anzi, il Napoli ha proposto qualche soluzione alternativa al consueto copione trovando il raddoppio al 56' con Albiol di testa su angolo perfetto di Callejon. Tra le riserve il solo a rubare l'occhio è stato Ounas (autore di qualche buona giocata e fermato solo dal palo al 79') che come Mario Rui ha fatto il suo esordio al San Paolo. Lo ritroveranno molto più affollato mercoledì, per il Nizza sono attesi in 50.000 a Fuorigrotta.

Argomenti correlati