Napoli, Sarri accelera: il derby e poi la firma

Con la gara contro il Benevento parte un febbraio da urlo. 5 gare da non fallire e non solo: da giovedì si parlerà del nuovo contratto

corrieredellosport.it
02/04/2018 09:00
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NAPOLI - C’ è il futuro che attende e bisognerà calarsi, completamente (e come sempre), in quel pallone che rotola nell’orizzonte sparso: il derby (stasera) e poi la Lazio (sabato) e a seguire l’Europa League con tutto ciò che comporta, fisicamente e mentalmente, un febbraio da brividi, in cui sarà indispensabile correre incontro al sogno. Si gioca e si può restare tranquillamente (?) aggrappati alla propria dimensione, avvolgendosi nelle nuvole di fumo in cui Sarri scruta l’orizzonte: stadio Vigorito, la prima tappa, da affrontare a petto in fuori e a testa alta, sopprimendo qualsiasi rischio di appannamento nell’approccio, continuando a declinare il proprio calcio verticale, attaccando per starsene lassù e continuare a osare, dimenticando tutto quel che sarà capitato nel pomeriggio alla Juventus. Benevento-Napoli è l’ouverture ed è proibito rallentare, per non rovinarsi l’umore ma anche il Progetto sul quale, da giovedì (o magari anche prima) si provvederà ad intervenire - con De Laurentiis - confrontando le idee, mettendole sul tavolo, proiettandosi in un’epoca che può appartenere a Sarri. 


LA CLAUSOLA - Domenica 4 febbraio, la prima d’un mese cortissimo e però intenso, in cui ci sarà da perdersi, quasi una partita dietro l’altra (e ne sono previste sei, iniziando da Benevento), il primo confronto con una delle elette (e sarà la Lazio) ma anche l’appuntamento già fissato da De Laurentiis per il giorno 8 nel quale si potranno porre le basi per rimuovere la clausola, per approntare un nuovo contratto, per guardare oltre e dare ulteriore senso e continuità ad un ciclo avviato due anni e mezzo fa e destinato a durare. Ma la priorità, chiaramente, è per il campo, per questo derby che sa essere perfido, in cui si confondono le argomentazioni tecnico-tattiche con quelle psicologiche e nel quale non c’è altro da chiedere che tre punti appaganti.

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