Serie A, Ottavio Bianchi: «Napoli, sembra l'anno buono...»

L'allenatore dello scudetto con Maradona: «La squadra sta dimostrando di poter arrivare lontano con il gioco e la consapevolezza»

corrieredellosport.it
02/05/2018 12:13
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NAPOLI - "Quanto è forte e maturo il Napoli per lo scudetto? Penso che sia l'anno buono. Sta dimostrando di poter arrivare lontano con il gioco e la consapevolezza. E' diventato poco frivolo e molto concreto, superando così un punto debole che aveva. E' consapevole di essere una grande squadra, che fuori dalla Champions e dalla Coppa Italia può concentrarsi su questo obiettivo”. Parola di Ottavio Bianchi, l'allenatore che guidò il Napoli al suo primo scudetto nel 1986-87 con la stella Maradona, che è intervenuto stamattina sull'emittente umbra Radio Onda Libera. 


SU SARRI - "Non lo conosco personalmente, però si vede la mano dell'allenatore in questo Napoli. La squadra si esprime con disciplina e geometrie. C'è un progetto che parte da lontano e che ha portato il Napoli a competere ai migliori livelli. Poco turn over? Dipende da come si gestisce il gruppo nello spogliatoio. Bisogna vedere come il tecnico riesce a tenere i calciatori che restano fuori. Dipende tutto da questo". 


SUL CAMPIONATO - "Non mi diverte, né questo né quello dell'anno scorso. E' un campionato di quarta fascia rispetto a Liga, Premier e Bundesliga. Ci sono troppe squadre e troppi stranieri non all'altezza. La bellezza una volta era anche che le prime potevano perdere con le ultime, adesso non è più così. Benevento-Napoli ha mostrato un epilogo scontato fin dalle prime battute. La forbice si è allargata troppo. Calciatore preferito? Soltanto Dybala fa la differenza. E' stato preso in Argentina e qui è maturato molto. Lui potrebbe giocare in qualunque campionato e con le squadre migliori”.

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