De Laurentiis: «Scudetto? Basta qualche passo falso della Juventus»

Il presidente del Napoli ha parlato a margine dell'elezione di Gravina: «Quest'anno, con l'utilizzo di tutti i giocatori, andrà bene. Sarri? Grande allenatore, ma non lo guardo più»

10maggio87.it
10/22/2018 15:08
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ROMA – «Scudetto? Tutto è possibile. Basta qualche passo falso della Juventus e siamo lì». Aurelio De Laurentiis è convinto delle potenzialità della sua rosa: il Napoli se la giocherà fino alla fine e per i bianconeri non sarà facile. «Abbiamo iniziato un nuovo corso – ha detto a margine dell’elezione di Gravina a presidente della Figc -. Io parlo sempre di trienni e quest’anno, con l’utilizzo di tutti i giocatori, andrà bene. Champions? Dobbiamo fare i conti con un girone infernale, ma speriamo di avere capacità e fortuna». Per Ancelotti ha speso parole al miele: «L’ho voluto in maniera assoluta. Qualcuno forse aveva mal interpretato il suo arrivo, ho sentito frasi un po’ scontate e anche maleducate. Si era detto di un Ancelotti arrivato a Napoli per la pensione, ma lui è un grande allenatore che ha vinto tutto. Tra di noi ci sono state subito simpatia e chiarezza, ci abbiamo messo cinque minuti per fare un contratto sul quale non ci sono mai stati dubbi, né da una parte né dall'altra». Per un Ancelotti che arriva c’è un Sarri che va via: «Non lo guardo più – ha continuato De Laurentiis -. È un grande allenatore e gli auguro di fare la sua strada in Inghilterra. Ha dato quello che poteva al Napoli e con lui non abbiamo vinto nulla. Peccato, ma nella vita c'è chi gioca per se stesso e chi per la funzione per la quale è stato ingaggiato. Con questo credo di aver detto tutto...».


CORSA CHAMPIONS – Mercoledì il Napoli sarà di scena al Parco dei Principi per il big match contro il Psg. L’obiettivo, non facile, è quello di consolidare il primato del Gruppo C: «Bisognerà giocare a scacchi. Pensare, meditare e fare mosse appropriate». Che effetto farà ritrovare Cavani? «Sicuramente ci sarà un abbraccio caloroso. Fu una mia intuizione quando lo strappai al presidente del Palermo e da seconda punta diventò una prima punta. La cosa che mi diverte è che noi abbiamo fatto fare più di trenta gol a tutti gli attaccanti che abbiamo messo nel circuito Napoli da Cavani in poi, ora stiamo vedendo chi li può sostituire: qualcuno sicuramente lo farà».


MERET – Tra i convocati per la partita con il Psg c’è anche Meret. «Nella sfortuna sono sempre stato un uomo fortunato. Non aver avuto Meret ha fatto crescere l'autostima in Ospina e Karnezis: prima c'era il primo portiere che le giocava tutte, ora ci ritroviamo con tre portieri veri e questo è un senso di garanzia. Loro non devono temere di non poter giocare, ma essere felici e contenti di essere tutti e tre talmente bravi e funzionali alla causa del Napoli che troveranno spazio perché Ancelotti è uno che ama fare il turn-over».


SAN PAOLO - «Cosa mi aspetto? Che ci metteremo ancora seduti attorno a un tavolo. Le pretese di qualcuno, però, non sono idonee con l'impianto nel quale io gioco. Se una cosa che vale X gliela vogliono far pagare 4-5 X bisogna alzare uno scudo a protezione del club e quando io alzo uno scudo per il club lo faccio per i tifosi. Perché se io butto dei soldi per lo Stadio poi devo privarmi di quei soldi per qualche altra cosa come un acquisto, le giovanili o il centro. Perché devo pagare in più? Per gli ultimi due anni mi hanno chiesto un milione e 900mila euro l'anno d'affitto: a quel punto, vado a giocare all'Olimpico. La mia non è una provocazione: il CONI, che due anni fa fu interpellato dal Comune, allora aveva ritenuta giusta una richiesta di 550mila euro l'anno e lo stadio non era nelle condizioni attuali. Fate voi le differenze».


GLI AUGURI A GRAVINA - «La scelta è giusta, con Gravina ci siamo confrontati a lungo – ha detto sul nuovo presidente della Figc -. È una persona che non guarda al passato, ma al futuro. Nel calcio è molto difficile trovare persone che guardino al futuro, ognuno è prigioniero della propria cultura. Con Gravina ci siamo subito intesi, capiti».

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