De Laurentiis: Morte Ciro colpevoli forze politiche

Il presidente del Napoli: "Quella sera hanno sbagliato. E' passato un anno e non hanno preso misure"

corrieredellosport.it
04/24/2015 17:52
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NAPOLI - La sera di Napoli-Fiorentina a Roma in cui Ciro Esposito venne ferito a morte "le forze politiche hanno sbagliato, questa è l'unica verità, loro sono colpevoli dell'omicidio di questo ragazzo". Lo ha detto il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis parlando alla presentazione a Napoli del libro "Ciro Vive", scritto da Antonella Leardi. "È passato un anno e non hanno preso misure", ha aggiunto il patron azzurro.


«STEWARD INUTILI» - "Lo steward non serve a niente, in altri stadi europei la polizia è dentro gli stadi, ci diano dei poliziotti addestrati e che vengono rispettati anche per la divisa che indossano". Lo ha detto il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis intervenendo alla presentazione a Napoli del libro "Ciro vive". "Lo steward - ha aggiunto il patron azzurro - è sottopagato e noi non possiamo pagarli di più: io spendo un milione e mezzo l'anno per gli steward ma se arriva uno e gli dice 'levatì, quello mica si fa spaccare la testa". "È inutile - ha aggiunto De Laurentiis - che Renzi ci chieda un contributo, ci diano invece duecento poliziotti specializzati nello stadio".


ANTONELLA LEARDI -"Nella mia vita è piovuta una tragedia enorme e io ho scelto di vivere il mio dolore trasformandolo in gioia per altri, perché quello che è accaduto possa avere un significato". Lo ha detto Antonella Leardi, madre di Ciro Esposito nel corso della presentazione del suo libro "Ciro Vive" nell'antisala dei baroni del Maschio Angioino a Napoli. "Il significato di tutto questo è che io possa trasmettere qualcosa ai giovani. Una perdita di un figlio è diventata una missione. Non potevo senza stare a casa a piangere e allora deciso di raccontare il mio ragazzo".


DE MAGISTRIS - Alla presentazione del libro è intervenuto anche il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris: "Il fatto che si svolga nell'antisala baroni è il segno che questa è stata una tragedia cittadina. In questa vicenda Napoli è sempre stata unita e anche oggi lo è, perché Ciro è uno di noi". De Magistris ha ricordato i primi momenti dopo il ferimento di Ciro Esposito, in cui "tutti pensavano che un ragazzo di Scampia sicuramente doveva aver fatto qualcosa di male". Ora, ha sottolineato De Magistris "c'è un'indagine in corso ma manca un'altra fase". "Siamo sicuri che quello che è accaduto non accada più? Lo striscione visto a Roma ha ferito una città intera anche perché a fronte di parole di giustizia e sensibilità di Antonella continuano a esserci parole di discriminazione e odio", ha concluso.


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