Mediaset contro il Napoli: Stiamo con Bargiggia, nessun bavaglio

Dopo il duro comunicato del club azzurro a seguito di un servizio su Higuain, arriva la risposta del comitato di redazione di Premium Sport

corrieredellosport.it
03/31/2016 11:35
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ROMA - Mediaset-Napoli, è guerra. Dopo il duro comunicato del club azzurro che annunciava la rottura dei rapporti con la tv di Cologno Monzese a seguito di un servizio di Paolo Bargiggia su Gonzalo Higuain, arriva la risposta del comitato di redazione di Premium Sport. Nella nota i giornalisti Mediaset si dicono "esterrefatti" per la presa di posizione del Napoli ed esprimono solidarietà al loro collega, dicendo no ai bavagli.


IL COMUNICATO - Ecco la nota integrale: «Il CDR Premium Sport, "esterrefatto" per il comunicato del Napoli Calcio, esprime la più profonda solidarietà al collega Bargiggia. Non accettiamo le accuse rivolte al collega, la valutazione sul lavoro di Mediaset tantomeno l'insinuazione che si voglia destabilizzare l'ambiente rispondendo a poteri forti. Chiediamo alla FNSI, all'Ordine dei Gionalisti, all'USSI ed ai colleghi di tutte le altre testate un intervento chiaro e forte contro quanti vogliano imporre bavagli alla libertà della nostra professione».


IL COMUNICATO DI MEDIASET - Anche Mediaset ha diramato un comunicato ufficiale nel quale risponde alle accuse del Napoli Calcio: «In relazione all’annuncio del Napoli Calcio di interrompere i rapporti giornalistici con le testate Mediaset a causa di un servizio giornalistico sgradito relativo al calciomercato, ricordiamo che il contratto sottoscritto dal Napoli con Lega Calcio Serie A garantisce ai broadcaster titolari dei diritti interviste ad allenatori e calciatori nel pre e post-partita. E, nel caso di Mediaset, anche durante la gara. Siamo increduli sia per le minacce di violazione contrattuale contenute nel comunicato diramato il 30 marzo 2016 dalla Società Sportiva sia per le inaccettabili accuse di scarsa professionalità lanciate contro i nostri giornalisti. Entrambe le prese di posizione verranno valutate nelle sedi opportune»

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