Sarri: Scudetto Napoli? Non bestemmiamo

Il tecnico cerca di tenere i piedi per terra dopo il 5-0 contro la Lazio: Ora siamo a meta classifica

corrieredellosport.it
09/20/2015 23:25
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NAPOLI - Sarri cerca di tenere i piedi per terra nonostante i due 5-0 in Europa League e campionato: «Abbiamo costruito la vittoria nella fase iniziale della partita - dice il tecnico del Napoli ai microfoni di Mediaset Premium - il nostro approccio è stato perfetto. Ma adesso non penso che abbiamo risolto tutti i problemi, come a inizio stagione non ero preoccupato: stiamo crescendo, ma ora ci aspetta un’altra prova mercoledì. La squadra è cresciuta in fiducia e in condizione fisica: il 4-3-3 ci può dare qualche difficoltà difensiva in meno, ma non è una questione di modulo. A livello di idee di calcio non abbiamo cambiato niente: magari cambiano le posizioni di partenza, ma lo sviluppo delle azioni è lo stesso. Cambia qualcosa a livello difensivo col 4-3-3, ma il fatto di avere una rosa ricca è una fortuna. In allenamento non tralasciamo nessuno dei due moduli. Magari Maradona ha cambiato idea dopo aver visto questa partita? Lui può dire quello che vuole, è e rimarrà il mio idolo. Dire dove può arrivare il Napoli è difficile, penso che questo gruppo abbia ancora grandi margini di crescita e spero di non aver ancora raggiunto il 100%. Pensare allo Scudetto? Va bene che siamo a Napoli e ci si esalta con facilità: quello che dice lei (rivolto alla conduttrice, ndr) più che un’esagerazione, sembra una bestemmia. Noi ora siamo a metà classifica».


«STIAMO MIGLIORANDO» - «Il Napoli sta migliorando - aggiunge Sarri a Sky - ha fatto una buona partita siamo migliorati mentalmente e anche fisicamente, questo modulo ci consente di essere più solidi in fase difensiva e stanno arrivando risultati. Oggi abbiamo avuto l'approccio giusto, ci siamo trovati presto 2-0. La Lazio era forse stanca per aver giocato in trasferta in Europa League, questo è anche il problema di questa competizione rispetto alla Champions. Io e la squadra siamo sempre stati molto tranquilli perché la sensaizone che stiamo migliorando partita dopo partita l'avevamo tutti. Spesso mi dicevano "mister ci manca poco, un altro passettino". Poi è chiaro che non possiamo pensare di aver risolto tutti i problemi. Higuain non lo conoscevo ma è un ragazzo estremamente disponibile. Anche in allenamento si diverte».

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