Milan-Napoli 0-4: Insigne trascina gli azzurri

Blitz della squadra di Sarri a San Siro: segnano Allan e Insigne (2). Chiude l'autorete di Rodrigo Ely

10maggio87.it
10/05/2015 00:05
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MILANO – Se il Napoli è da scudetto ancora non si sa, ma che sia la squadra più in forma del campionato, con la Fiorentina, non c’è alcun dubbio. A San Siro gli azzurri, nella loro storia, non avevano mai vinto con un margine così ampio: il  4-0 di stasera ha il marchio indelebile di un enorme Insigne, un ispirato Higuain, ma anche di un gioco fluido, divertente. Dall'altro lato la tremenda notte del Milan che aveva cominciato bene, con piglio, ma che si è poi disunito nel secondo tempo. E ora le zone alte per la squadra di Sarri sono più vicine, dopo l’inizio incerto. Dopo la sosta, al San Paolo, Napoli-Fiorentina si preannuncia bella da morire.


NESSUNA SORPRESA – Le formazioni sono quelle annunciate, col ritorno di Bertolacci tra i titolari e lo spostamento di Bonaventura nel ruolo di trequartista dietro Bacca e Luiz Adriano. Rodrigo Ely sostituisce lo squalificato Romagnoli, sulla sinistra c’è Antonelli. Sarri invece ripropone l’11 che ha battuto la Juve poco più di una settimana fa: in avanti il trio titolare è Callejon-Higuain-Insigne.  In regia torna Jorginho dopo la buona prestazione in Europa League di Valdifiori.

RITMI ALTI – Milan e Napoli si affrontano subito senza risparmiarsi. Ed è un piacere per gli occhi, considerati i bunker che spesso si trovano di fronte sia Mihajlovic che Sarri. La prima occasione è per i rossoneri, con Montolivo che tira alto (2’). I Napoli passa in vantaggio al 13’: Zapata combina un pasticcio in fase di impostazione, ne approfitta Insigne che vede l’inserimento vincente di Allan: destro facile facile e Diego Lopez battuto (terzo gol in campionato per il brasiliano).  La squadra di Sarri fa girare meglio la palla e accorcia bene sulle iniziative rossonere di un assatanato Bonaventura. Higuain si inventa un’occasione dopo uno stop da applausi, ma il sinistro dalla distanza è debole e Diego Lopez blocca a terra. Si rivede il Milan al 23’: Bertolacci crossa, Luiz Adriano prova una sorta di scorpione senza sfortuna. Sugli sviluppi di un corner il brasiliano ha l’occasione di colpire anche di testa (30’), ma senza impensierire Reina. E allora nella sfida dei centravanti Higuain prova di nuovo a marcare il cartellino: rasoterra angolato, ma troppo (32’). Il Pipita sfiora anche il golazo di tacco, ma Zapata stavolta è bravo e gli sta addosso, sporcandone la conclusione (40’).

TIQUI-SARRI-TACA – Il secondo tempo si apre con un possesso palla spaventoso del Napoli. Da un’azione manovrata arriva il raddoppio. Lo scambio Higuain-Insigne è da applausi, così come la conclusione del piccolo gigante azzurro, che batte Diego Lopez con un tiro a giro (47’). Mihajlovic vede il suo Milan al tappeto e prova a dare la scossa con un cambio di uomini e di modulo: dentro Cerci, fuori Bertolacci, si passa al 4-4-2. La sua squadra, però,  non reagisce affatto, anzi. Montolivo sbaglia tanto in fase di impostazione, uomo immagine di un Milan che fatica ad esprimersi.  L’unica occasione arriva da un colpo di testa di Ely su calcio di punizione dalla trequarti, ma Reina è bravo a distendersi (60’). Un minuto dopo Callejon può chiuderla  in contropiede(ancora su assist di Insigne), ma lo stop è sbagliato ed Antonelli salva in spaccata.

IL MAGNIFICO – Ma il terzo gol è nell’aria e arriva con una punizione da applausi di Insigne, che fa alzare in piedi buona parte del Meazza (con tifosi del Napoli in ogni settore) quando lascia il posto a Mertens (57’). Non contento, il Milan decide di farsi male da solo al 78’: Ghoulam crossa dalla sinistra, Rodrigo Ely in spaccata firma il poker azzurro. E’ qui che scatta ‘O surdato nnammurato, con il Meazza che comincia a svuotarsi, ma che trova il tempo per applaudire sportivamente anche Higuain, al momento del cambio con Gabbiadini. E' festa completa, ma anche tempo di maledire la sosta, per Sarri: di benedirla, per Mihajlovic. 

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