Sarri: Napoli ci trascina, ma l'euforia è pericolosa

Il tecnico tiene i piedi saldi a terra: Follia pensare allo scudetto, sarebbe la fine

corrieredellosport.it
10/18/2015 17:58
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NAPOLI - Sarri combatte la sua personale battaglia sul campo delle emozioni, quelle che trascinano il Napoli al San Paolo tra la folla in festa, che sogna roba d'altri tempi, quelli di Maradona per esempio:


 «La soddisfazione che sa darti questo pubblico in nessun'altra città può accadere. Io penso che noi ora siamo in una posizione di classifica che non ci permette di guardare tanto in alto. Stiamo facendo bene, ma di qui a esser competitivi per lo scudetto c'è da fare tanta strada. Dobbiamo continuare a estraniarci da tutto e da tutti. L'entusiasmo può esser positivo, ma a Napoli, così passionale, può scatenarsi l'euforia che può esser negativa. A Napoli è più difficile gestire le emozioni. Sarebbe una follia pensare a traguardi così lontani nel tempo e pensarci ora sarebbe la fine della nostra crescita». Battere la Fiorentina non è stato semplice e il Napoli ha avuto molte difficoltà nel primo tempo.


Ecco la spiegazione del tecnico azzurro: «Noi dopo le soste abbiamo degli ingressi in partita molto faticosi, anche a livello fisico. E la Fiorentina a ritmi bassi è la squadra forse più tecnica del campionato. Al momento che potevamo chiuderla abbiamo preso gol da una grande giocata di Ilicic e Kalinic. Poi abbiamo alzato il ritmo e abbiamo dimostrato di avere la testa giusta». E una carezza arriva dritta da Sarri al volto del suo fenomeno: «Higuain è sereno, sorridente e forte come nenache mi aspettavo. La squadra è cresciuta grazie alla grande disponibilità che mi stanno dimostrando i grandi calciatori. Non avrei pensato che potessero concederne tanta a un allenatore venuto dalla provincia. Stiamo lavorando molto sulla fase difensiva, che per questa squadra è una novità. In attacco abbiamo già tante qualità naturali».

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