Napoli-Palermo 2-0: Higuain stratosferico. Rabbia Insigne dopo il cambio

Settima vittoria di fila, tra Serie A ed Europa League, per la squadra di Sarri. Segna anche Mertens, che polemicamente non esulta

corrieredellosport.it
10/28/2015 21:49
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NAPOLI - Il Napoli tiene il piede sul pedale dell'acceleratore e resta in scia della Roma: contro il Palermo, al San Paolo, arriva la settima vittoria di fila tra Serie A ed Europa League. La squadra di Sarri è più forte della sfortuna (centra tre pali) e di un campo in condizioni terribili. Higuain non perde un colpo, Hamsik è micidiale con i suoi inserimenti, la difesa è finalmente affidabile: una miscela sempre più esplosiva che fa sognare i tifosi napoletani. Una serata di gioia, ma anche di tormenti, quelli di Insigne e Mertens: il primo esce dal campo dopo 65 minuti protestando per la sostituzione, il secondo segna il gol del definitivo 2-0 e non esulta polemicamente. Sono le uniche note stonate.

 

LA GARA - Sarri non rinuncia al talento di Insigne, nonostante il trattamento "speciale" dei difensori avversari denunciato proprio dal tecnico alla vigilia. Riposano solo Koulibaly e Allan, sostituiti da Chiriches e David Lopez. Nel Palermo, solito assetto con la difesa a tre. In avanti, Vazquez supporta Gilardino.


SUBITO NAPOLI - Il Napoli parte forte, vuole mettere subito le cose in chiaro. Nei primi otto minuti la squadra di Sarri va vicina al gol in tre occasioni, due tiri di Hamsik che sfiorano il palo e un colpo di testa di Higuain deviato in calcio d'angolo da Sorrentino. Gli azzurri viaggiano a ritmi altissimi, danno l'idea di non avere sottovalutato l'impegno.

BRIVIDO HIGUAIN - L'aggressività del Napoli è impressionante, per i giocatori del Palermo fare tre passaggi di fila diventa un'impresa. Al 20' ancora Higuain pericoloso: assist di Hamsik e diagonale di sinistro sporcato da Gonzalez, che passa a pochi centimetri dal palo alla sinistra di Sorrentino.


PALO INSIGNE, POI SBLOCCA IL PIPITA - Sono le verticalizzazioni improvvise a mettere in difficoltà la difesa del Palermo. Come al 38', quando Jorginho manda in profondità Insigne, che calcia di sinistro da posizione defilata senza nemmeno controllare il pallone: la palla centra in pieno il palo. Ma il gol della squadra di casa è nell'aria e arriva appena un minuto dopo con un Higuain in forma stratosferica. Il Pipita festeggia il ritorno in nazionale (è stato richiamato dal ct dell'Argentina Martino per le sfide contro Brasile e Colombia) con una rete splendida, un destro terrificante da fuori area impossibile da respingere per Sorrentino. Prima del riposo, c'è anche il tempo per un nuovo gol sfiorato da Higuain con un colpo splendido da fuori area, spalle alla porta: stavolta il portiere del Palermo si fa trovare pronto.


CAMPO IN CONDIZIONI PESSIME - Il Napoli torna in campo determinato a chiudere il conto al più presto. Le condizioni del campo peggiorano a vista d'occhio, ma lo spettacolo non ne risente. La difesa del Palermo balla dopo appena sei minuti, in un'occasione di una discesa di Hamsik sulla sinistra che termina con una conclusione dal limite del capitano respinta da Sorrentino. Altri pericoli sette minuti più tardi: Sorrentino si salva ancora anticipando con i piedi Insigne servito davanti alla porta da Callejon, poi si fa aiutare dal palo subito dopo quando è ancora Higuain, sempre da fuori area, a concludere a rete.


INSIGNE SOSTITUITO E SI INFURIA - Il Palermo è poca cosa, Vazquez non ha supporto, e il Napoli può riversarsi in massa nella metà campo avversaria. Al 65' Sarri decide di fare riposare Insigne, sostituito da Mertens: il talento napoletano però non la prende bene, non fa niente per nasconderlo e va a sedersi in panchina visibilmente arrabbiato.


TERZO PALO - La fortuna non aiuta il Napoli, che centra addirittura il terzo palo della serata al 73' con Mertens, al termine di una bella azione personale in velocità. Per il belga l'appuntamento con il gol è solo rimandato: all'80' punta un avversario, si accentra e appena entrato in area di rigore calcia forte di interno destro sul palo più lontano. Mertens prima non esulta, poi si sfoga con un urlo rabbioso, forse in polemica con l'allenatore per l'ennesima esclusione dall'undici titolare. La partita finisce qui. Il Napoli vince e tiene il passo della Roma capolista: la vetta della classifica rimane a due punti.

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