Roma, Garcia: Salah e Gervinho possono giocare a Napoli

L'llenatore giallorosso alla vigilia della sfida del San Paolo: Non andiamo al mattatoio, non partiamo battuti, diremo la nostra. Il Napoli non è solo Higuain

corrieredellosport.it
12/12/2015 13:10
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ROMA - «Sembra che la squadra più scarsa d'Italia vada in trasferta per affrontare la migliore, questo sento dire in giro. Io non mi sento di andare al mattatoio, vogliamo dire la nostra». Rudi Garcia tira fuori l'orgoglio a poco più di 24 ore da Napoli-Roma, il big match del San Paolo. Le sue parole ricordano, nei toni, quelle di un'altra vigilia importante della storia recentissima della Roma, il derby dello scorso 25 maggio, uno spareggio Champions League nel quale la squadra giallorossa sembrava sfavorita. Il tecnico francese è convinto che anche stavolta i suoi calciatori sapranno stupire: «Abbiamo le qualità per segnare e per dire la nostra. Non partiamo battuti, abbiamo il migliore attacco». Un reparto nel quale torneranno a disposizione sia Salah sia Gervinho, le due frecce ai lati di Dzeko, anche se non per tutta la gara: «Salah sta bene, ha giocato come era previsto per non più di 45'. Può giocare anche a Napoli. Stesso discorso si può fare per Gervinho, ma non avrà 90' nelle gambe», dice Garcia.


«NON E' DECISIVA» - Troppo presto per parlare di sfida decisiva per lo scudetto: «Chi vince domani non vincerà per forza lo scudetto e chi perde non è eliminato dalla lotta scudetto, siamo neanche a metà campionato», ha aggiunto Garcia.

 

NON SOLO HIGUAIN - Higuain è in grande forma e fa paura, ma il Napoli ha tante altre armi che può sfruttare: «Il Napoli ha grandi giocatori, non soltanto Higuain - continua il tecnico -. Ha un grande allenatore, un gioco pericoloso perché segna tanto. Gioca molto in verticalità, ha tanti schemi su calcio piazzato. Non c'è solo un piano per fermare Higuain perché ci sono tanti altri pericoli».


CI MANCA LA CURVA SUD - Garcia è tornato sui fischi dopo Roma-Bate e sull'assenza dei tifosi della Curva Sud, una spinta che manca alla squadra: «Mi è piaciuta la risposta di Florenzi: preferisco essere fischiato da 70mila persone, da un Olimpico pieno. A inizio partita, vedere uno stadio pieno ti dà più forza. Hai anche più pressione su arbitro e avversario, sappiamo quanto pesi tutto questo su una partita. Mi auguro che l'Olimpico torni pieno, poi noi dobbiamo tornare a fare i risultati. Il presidente Pallotta ha incontrato il prefetto, sta cercando di fare di tutto per i tifosi. Ci manca tanto la Curva Sud, il nostro pubblico, una spinta».


I LITIGI FANNO BENE - Dopo il fischio finale della partita di Champions League, che ha portato comunque la Roma agli ottavi di finale, c'è stato un confronto acceso tra Pjanic e Manolas. Garcia è convinto che quello che è accaduto sia un segnale di vitalità della squadra: «I confronti tra i giocatori sono prova che la squadra è viva, il nervosismo è normale quando si vuole vincere. Mi è piaciuto quello che è accaduto, i giocatori hanno chiarito, sono due uomini importanti in campo. Nello spogliatoio c'è rispetto, anche quando ci si confronta in modo un po' più acceso».

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