Serie A Napoli-Bologna 6-0: Doppietta Gabbiadini, tripletta Mertens

Che show al San Paolo: la Roma ora è a -8, Juve a +6

corrieredellosport.it
04/19/2016 20:44
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NAPOLI - Il Napoli blinda il secondo posto. Dopo la sconfitta con l'Inter, la squadra di Sarri si rifà in casa battendo il Bologna per 6-0 con la doppietta di Gabbiadini (prima in serie A), la tripletta di Mertens e il gol di Lopez. Eguagliato il record di vittorie al San Paolo di Mazzarri: 14 (e tre pareggi) in 17 gare. Nel suo fortino ha fatto meglio di tutte, anche della Juve, sconfitta in un'occasione. Tre punti preziosissimi perché tengono a distanza la Roma e danno tutt'altro sapore allo scontro diretto di lunedì 25 aprile all'Olimpico.


Il Napoli ci arriverà, nella peggiore delle ipotesi, con cinque punti di vantaggio. Questo se la Roma dovesse battere il Torino, altrimenti potrebbero essere sette o addirittura otto. Insomma, comunque un bel bottino da gestire a quattro giornate dalla fine. E con la Roma tornerà Higuain, che ha scontato l'ultima delle tre giornate di squalifica. Certo, Gabbiadini lo ha sostituito più che bene, segnando tre gol in tre partite, ma le gerarchie sono chiare. La volata finale la guiderà il Pipita, che vuole ampliare il bottino di 30 gol in serie A: dopo la Roma, il Napoli avrà Atalanta e Frosinone in casa e Torino in trasferta: la strada verso il traguardo sembra in discesa.


C'È MERTENS -
Sarri scegli i titolarissimi, tranne Insigne, che parte in panchina e lascia spazio a Mertens. Al centro dell'attacco, ovviamente, c'è Gabbiadini a sostituire lo squalificato Higuain che è in tribuna al San Paolo. Il San Paolo non è pieno come nelle grandi occasioni. La delusione per lo scudetto, ormai praticamente sfumato, c'è e si vede. Solo 23 mila spettatori per la gara con il Bologna comunque importantissima in chiave secondo posto. Quelli che ci sono però si fanno sentire, cantando e incitando la squadra dall'inizio alla fine. Il Napoli parte fortissimo, con un grande pressing che mette subito in difficoltà il Bologna.



GABBIADINI, CHE DOPPIETTA - Al 4' ci prova Hamsik con un bellissimo destro a giro deviato in angolo da Mirante. Passano altri cinque minuti e Gabbiadini sblocca il risultato con un gran diagonale dopo un taglio perfetto su assist pennellato da Mertens. Trovato il gol, la squadra di Sarri continua ad attaccare, con il Bologna che non oppone una grande resistenza, a parte Mirante, che tiene i suoi in partita con un paio di grandi parate. Al 34' Constant atterra ingenuamente Callejon in area e Gervasoni assegna il rigore: dal dischetto Gabbiadini spiazza Mirante. Il primo tempo si chiude con il Napoli in pieno dominio del match, Reina mai chiamato in causa. Il Bologna è troppo rinunciatario, non è neanche la brutta copia dell'unica squadra che ha fermato la Juve sul pari nelle ultime 23 giornate, e neanche di quella che ha sconfitto il Napoli all'andata.


MERTENS LA CHUDE - Nel secondo tempo il Bologna riparte con un pizzico in più di convinzione. Al 54' Brighi calcia malissimo dal centro area, sprecando la prima (e unica) occasione dei rossoblù. Sembra un'altra partita, ma l'illusione per Donadoni dura poco. Al 59' Mertens in contropiede crea scompiglio in area e beffa Mirante grazie anche a una deviazione decisiva di Oikonomu. La piccola reazione d'orgoglio del Bologna si spegne subito, mentre il Napoli ha ancora fame. Mertens segna altri due gol bellissimi all'80' e all'88', ne aveva fatti solo due finora in campionato, poi Lopez al 90' fissa il risultato sul 6-0. Il San Paolo si gode lo spettacolo e alla fine canta "Un giorno all'improvviso".


JUVE, NUOVA TABELLA SCUDETTO - Dopo questi tre punti anche la Juventus dovrà riscrivere le sue tabelle scudetto: i bianconeri non potranno più festeggiare a Firenze, ma al massimo davanti alla tv, come successo con il terzo di Conte. Se la Juve dovesse vincere le prossime due (Lazio in casa e Fiorentina in trasferta) la vittoria aritmetica arriverebbe solo in caso il Napoli non battesse la Roma all'Olimpico, in posticipo lunedì. Altrimenti la distanza resterebbe invariata, 9 punti con tre giornate da giocare e gli scontri diretti in parità: la differenza reti è a vantaggio della Juve ma con questa scorpacciata di gol si è assottigliata parecchio (GUARDA LA CLASSIFICA COMPLETA). Intanto i bianconeri devono battere una Lazio rivitalizzata da Simone Inzaghi e Allegri sta lavorando per tenere la tensione alta.

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