Sarri a Sky: "Mancano due rigori, ma deve parlarne qualche dirigente"

Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di Sky Sport, analizzando il match pareggiato a Marassi contro il Genoa.

tuttonapoli.net
09/21/2016 23:22
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GENOVA - Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di Sky Sport, analizzando il match pareggiato a Marassi contro il Genoa: “La partita è stata comandata da noi per 85' minuti, nel finale forse abbiamo pagate le partite consecutive. Per 85' minuti a squadra ha fatto ben e contro un avversario che quando è in salute fisica è difficilissimo. Va bene, abbiamo creato tante occasioni da gol, in due-tre episodi siamo stati molto sfortunati, però apprezzerei che ne parlasse anche qualche dirigente. In due trasferte abbiamo visto due tre cose... Tocco di mano di Ocampos? Dal punto di vista della panchina è che erano due rigori, non si può parlare di volontarietà. Su Milik dalla panchina mi sembrava rigore netto, con gli estremi dell'espulsione. Ma lasciamo perdere, tanto l'arbitro ha deciso cosi ma mi farebbe piacere ne parlasse la società, dovrei smettere di parlare di queste cose che non mi competono, dopo quello che si è visto stasera e a Pescara.


Rigoni su Hamsik? Hanno fatto la stessa cosa tre giorni fa, loro lo fanno quasi sistematicamente ed a volte lo fanno con un attaccante o a volte con un giocatore meno offensivo come Rigoni. Dal punto di vista tattico cambia poco. Loro sono una squadra difficile perchè creano dieci duelli uomo contro uomo, quando stanno bene fisicamente lo fanno per 90' minuti come stasera con partite di grande ritmo ed intensità. Poteva venire fuori una partita non adatta alla nostre caratteristiche, ma per 85' minuti abbiamo fatto una buona partita e concesso pochissimo, poi nel finale la voglia di vincere ci ha fatto sfilacciare concedendo spazi enormi.Non dico che il vertice sia assente, ho con me tutti i giorni Giuntoli ed una la figura di riferimento in maniera giornaliera. Io sono una persona che alle cariche istituzionali o societarie ci dà poco conto, non è che sento la mancanza di un direttore generale, il mio punto di riferimento è Giuntoli e ci confrontiamo tutti i giorno. Mi dispiace che la voce che debba parlare sia sempre la mia, non so poi se lui sia autorizzato a parlare o meno. Io quando sbaglio, se sbaglio, per due partite vado a casa, mentre nelle ultime due trasferte sono stati commessi tanti errori, quindi un minimo giramento ce l'ho. Poi ci sta un errore, però non vorrei parlarne più perchè mi scoccia far la parte di quello che si lamenta. Io non devo essere sollevato da niente, dico solo che in certi momento un intervista fatta da un dirigente sarebbe meglio”.  

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