Serie A Napoli, Sarri: «La Juve? Non mi arrendo mai...»

Il tecnico azzurro alla vigilia della sfida contro la Roma, la prima senza Milik: «Gabbiadini? Per lui non cambia niente»

corrieredellosport.it
10/14/2016 14:52
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NAPOLI - «Ho chiesto che qualcuno della società parlasse del Napoli, non dei torti arbitrali contro il Napoli». Sarri inizia a precisare dopo le polemiche di qualche giorno fa. Ma è la vigilia della partita contro la Roma, un match speciale: «Da questa partita uscirà l'anti Juve? E' prematuro parlare di questi argomenti con 30 partite da giocare. E' un match importante per noi, la Roma è una squadra di altissimo livello con un allenatore di grandissimo livello. Spero che la squadra stia bene dopo la sconfitta contro l'Atalanta. Abbiamo una squadra che deve crescere in mentalità e personalità nel gestire certi momenti all'interno delle partite. Se vogliamo diventare una squadra adulta, bisogna fare passi avanti».


SENZA MILIK - «A Gabbiadini non ho detto nulla di diverso perché nulla è cambiato. Ha fatto già 3 partite da titolare, ora si presenta la necessità per trovare un'alternativa a Manolo perché non può giocare sempre».


LA JUVENTUS - «Mi chiedete sempre la stessa cosa solo che quello che dico viene interpretato come una resa. Ho sempre detto che la Juve è come il Bayern, il Paris Saint Germain e il Barcellona. Tutti hanno detto che la Juve è più forte. Farla passare come una resa mi ha fatto girare i coglioni: non sono uno che si arrende, altrimenti non arrivavo dalla seconda categoria alla serie A»


ALLEGRI AL CORSPORT - «La riforma proposta da Allegri? Lo sognano tutti un mercato così. Per varie vicende i giocatori arrivano gli ultimi due giorni di mercato, partono per le nazionali e non riesci a lavorare con loro. La proposta di Allegri è un sogno di tutti gli allenatori. La penso come lui»


MATURITA' - «Dove possiamo arrivare nel breve periodo? Dalla nostra capacità di maturare. Abbiamo preso ragazzi giovani che nel lungo periodo posso darci tanto, ragazzi del 94, del 95, del 97: nel lungo periodo ho fiducia nel percorso scelto dalla società».

 

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