Serie A Napoli, Sarri: «La Juve? E' la grande favorita»

Dopo la vittoria contro l'Empoli, scatta il countdown per la super sfida contro i bianconeri: «Sappiamo di affrontare la squadra più forte»

corrieredellosport.it
10/26/2016 23:30
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ROMA - Empoli battuto, ora la Juventus. Neanche il tempo di festeggiare i tre punti che subito arriva la sfida contro la prima in classifica: «Sappiamo di affrontare la squadra più forte, la grande favorita ma io voglio una squadra tosta che va a Torino a giocarsela». Sarri analizza poi così, ai microfoni di Mediaset, la serata degli azzurri: «Abbiamo fatto una buona partita, siamo in un momento in cui dobbiamo crescere nella continuità di applicazione e attenzione: ci esprimiamo bene ma ci sono 10 minuti in cui la squadra sembra mentalmente vuota e finisce per concedere qualcosa. Però la prestazione è stata di buon livello, abbiamo creato tantissimo e rischiato poco».

TRIDENTE SENZA...INCISIVO- L'allenatore azzurro entra poi nello specifico, ricordando le grandi assenze in attacco: «Il tridente senza prima punta? Non abbiamo centravanti puri, dobbiamo fare con quello che abbiamo a disposizione. Stiamo viaggiando a 2 punti di media a partita e se si pensa che in estate abbiamo perso Higuain, a settembre il suo sostituto e adesso per due giornate Gabbiadini, stiamo facendo partite di buon livello. Del tridente non mi sono piaciuti i primi 20 minuti, poi appena Mertens ha giocato in base alle sue caratteristiche abbiamo creato tantissime palle gol, tirando più di 20 volte in porta».


PEPE C'E' - «Reina si è riscattato dopo l'errore in Champions? Stiamo parlando di un campione anche dal punto di vista umano, non solo tecnico. Ha una grande personalità e un grande cuore e io mi aspettavo che reagisse subito e giocasse su questi livelli. Sono contento di avere Pepe in porta».

BORBOTTII - Infine una battuta sulla serata di Insigne: «I fischi? Non li ho sentiti, il borbottio quando si perde la palla succede a tutti. Ha vissuto un momento non felice che succeda a molti giocatori, non sta trovando la porta come l'anno scorso ma fa parte del gioco. Ho visto un giocatore più partecipe, non è ancora ai suoi livelli ma che ha intrapreso la strada giusta».

 

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