Serie A, Chievo-Napoli 1-3: Insigne, Hamsik e Zielinski cancellano Madrid

La squadra di Sarri va sul 2-0 nel primo tempo e nella ripresa la chiude con il polacco. Inutile la rete di Meggiorini

corrieredellosport.it
02/19/2017 16:15
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VERONA - Passata la "nuttata" di Madrid, il Napoli si rialza con tre gol al Chievo (60 in campionato). Sarri cancella con un tris al Bentegodi (1-3) le polemiche post Bernabeu con De Laurentiis (contestato dai tifosi). La sua squadra, per lunghi tratti, dimostra quella "cazzimma" assente sul campo delle Merengues in Champions League. Segnano Insigne, Hamsik e Zielinski, ma la nota positiva arriva anche dal buon rientro di Milik, schierato nella ripresa al posto di un Pavoletti ancora fuori dagli schemi. Per il Chievo un ko dignitoso, soprattutto per la reazione nel 2° tempo con il gol di Meggiorini e altre occasioni che hanno messo in difficoltà la difesa azzurra e Reina.


TURN OVER - Ne cambia 4 rispetto a Madrid, Sarri. La novità principale è l'impiego dal 1' di Pavoletti al centro dell'attacco al posto di Mertens. In difesa spazio a Maksimovic (fuori Albiol), mentre nei tre di centrocampo il tecnico conferma solo Hamsik, poi ci sono Allan e Jorginho.


SOLO NAPOLI - Il Napoli riprende a imporre il proprio gioco sin da subito. Il Chievo, schierato con un 4-3-2-1 da Maran, si chiude a riccio sin dall'inizio, ma riesce raramente a partire in contropiede. Insigne sfiora il gol su punizione al 7', poi è Gobbi a chiudere in modo decisivo sulla volée di Callejon all'11. Lo spagnolo ci prova senza precisione anche al 22' (tiro alto). Nel frattempo, in mezzo, Pavoletti fatica, quasi spaesato dai continui cambi di fronte dei suoi compagni di squadra.


INSIGNE, ALTRO GIRO - Nel giro di 3 minuti, poi, Insigne riesce nell'impresa di combinare prima una fesseria, lanciando di fatto il contropiede del Chievo che porta Inglese a impegnare Reina con un bel diagonale (28'), poi un mezzo capolavoro: con il suo classico movimento parte dal vertice sinistro, aggira Cacciatore e Gamberini e con il destro a giro buca sul secondo palo Sorrentino per il vantaggio del Napoli al 31'. Ottavo gol in campionato, tutti fuori casa.


HAMSIK 110 - Il gol non scuote affatto il Chievo, che accusa il colpo e si mette alle corde. E allora dopo un tentativo fallito da Jorginho, è ancora Insigne a ispirare: filtrante per Allan, che sfrutta una copertura morbida di Gamberini, gli strappa la palla e serve un pallone comodo comodo per Hamsik, alla 110ª marcatura in azzurro (-6 dal record di Maradona). L'autore dell'assist, poi, è costretto a uscire per un dolore muscolare al 42': al suo posto entra Zielinski.


ZIELINSKI PER IL TRIS - Meggiorini prende il posto di Radovanovic a inizio ripresa e Maran schiera il Chievo con un 4-4-2. Le intenzioni sono buone, la sua squadra è più aggressiva, ma al Bentegodi, i padroni di casa, dopo poco si devono nuovamente arrendere alla superiorità degli avversari. Il terzo gol arriva al 58' con un pizzico di fortuna: al termine di una fitta rete di passaggi, Insigne serve Zielinski al limite dell'area, il polacco lascia partire un destro deviato in modo decisivo da Spolli per il 3-0 azzurro.


CERCASI PAVOLOSO - L'obiettivo, dunque, diventa uno: cercare Pavoletti. I suoi compagni ci provano, lui si dimena come un matto: si fionda sui cross di Insigne e di Callejon, ma senza fortuna. E a venti minuti dalla fine, Sarri decide che può andar bene così, sostituendolo con Milik (72'). Maran, dal canto suo, fa entrare l'ex De Guzman (poi tra i migliori) e Gakpè per Castro e Inglese.

MEGGIORINI ACCORCIA - Ma il Napoli si sa, spesso sonnecchia e al 72' il Chievo accorcia. De Guzman verticalizza per Meggiorini, Koulibaly buca l'intervento e l'attaccante con un bel tocco d'esterno sinistro batte Reina per l'1-3. Un gol che scuote il Chievo e spaventa il Napoli, perché la squadra di Maran arriva un paio di volte alla conclusione, puntualmente ribattuta da Maksimovic.


DENTRO GIAK - Nel finale Sarri toglie un esausto Insigne per Giaccherini (79'), il Chievo ci prova anche con Gakpè (tiro alto), ma vicino al gol ci va più volte il Napoli. Anzi, uno lo trova pure, ma in fuorigioco (dubbio, molto dubbio), con Giaccherini, autore, con Callejon e Milik, di una serie di contropiedi da applausi. Applausi che si prende a pieno diritto la squadra di Sarri a fine partita dai suoi tifosi accorsi al Bentegodi. Madrid è già alle spalle, la "nuttata" è già passata. 

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